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Elezioni a Taranto, FI presenta le sue proposte e Romandini va con Berlusconi

Pubblicato | da Redazione

Grandi manovre in corso nei partiti in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo. Consueta girandola di nomi di deputati in pectore e aspiranti tali. Forza Italia ha deciso di rompere il silenzio e sabato 20 gennaio 2018, alle 10,30, all’hotel Park Mar Grande, terrà un incontro per presentare le sue proposte. Sono previsti gli interventi di Michele Di Fonzo, coordinatore provinciale Forza Italia Taranto; Michele Simone, coordinatore regionale Enti Locali Puglia; Giuseppe Perrone, vice coordinatore provinciale Forza Italia Taranto. Modera: Mario Dinoi vice coordinatore regionale Enti Locali Puglia. Concluderà i lavori l’on. Luigi Vitali coordinatore regionale Forza Italia Puglia.

L’appuntamento elettorale contribuisce anche a modificare la geografia politica locale. Dopo il debutto come candidato sindaco indipendente alle ultime amministrative, Luigi Romandini sembra intenzionato a proseguire il suo impegno politico seguendo Silvio Berlusconi. “Alle ultime elezioni amministrative – afferma – sono sceso in campo come candidato sindaco civico, fiero di esserlo ed ho costruito un programma vero, concreto, con progetti e proposte a disposizione di tutti. Ho puntato sulla competenza, sulla preparazione, sull’esperienza, valori che ritrovo pienamente nell’appello di Silvio Berlusconi”.

“L’Italia – prosegue Romandini – non può cedere all’improvvisazione, né alle risse politiche, bisogna promuovere l’esperienza, la saggezza, l’onestà. Occorre una svolta che liberi le grandi potenzialità del Paese, che riequilibri le diseguaglianze, che guardi al taglio delle tasse non come un costo, ma come un guadagno per i conti pubblici. Tra chi crede solo nella gestione del potere e chi nel potere dei pochi, scelgo chi come Forza Italia crede nella democrazia, nelle persone, nella libertà”.

Luigi Romandini

L’ex candidato sindaco spiega i motivi della sua decisione. “L’economia non decolla – dice – aumentano povertà e insicurezza. L’incapacità dei governi di centrosinistra è sotto gli occhi di tutti. Certo, anche in Italia oggi l’economia va meglio. Accade in tutto il mondo. Ma le nostre percentuali di crescita sono la metà del resto dell’Unione europea. Facciamo fatica, restiamo ancora indietro a causa di politiche inesistenti o errate. In Puglia e a Taranto, entrambe a guida Pd, la situazione è ancora peggiore. Il Paese è in una fase delicata nella quale scelte sbagliate potrebbero avere conseguenze pesantissime e compromettere definitivamente le possibilità di ripresa. Da un lato c’è il populismo con le sue ricette semplicistiche, costruite da un’oligarchia digitale. Un sistema abile ad intercettare la protesta che, alla prova dei fatti, è risultato incapace di amministrare i territori, figuriamoci il Paese. Le sirene incantano, ma poi l’impatto con la realtà è amaro e doloroso. Roma, i romani e non solo loro, purtroppo, ne pagano tutti i giorni le conseguenze.

A sinistra, invece, ci sono la rissa, il caos, una continua battaglia tra potentati politici che si contendono una leadership sempre più inconsistente. Sono i professionisti della politica che si riciclano, che usano i partiti e le disgrazie del Paese per fare carriera o per consumare vendette personali. Tutto ciò genera la paralisi delle Istituzioni bloccate da ricatti e veti incrociati. Intanto, i problemi si stratificano e legittimamente monta la delusione dei cittadini”. La sortita di Romandini è finalizzata ad una candidatura? Lo sapremo tra qualche giorno.