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Eccezionale ritrovamento archeologico

Pubblicato | da Redazione

Clamorosa scoperta archeologica  nel sottosuolo di Taranto custode di preziosi tesori dell’antichità. La notizia è stata tenuta riservata per non compromettere il buon esito delle indagini condotte dal team di archeologi che ha partecipato all’operazione. Dopo una serie di sondaggi e carotaggi condotti con la tecnica delle trivellazioni, l’attenzione degli esperti si è concentrata sulla zona attualmente occupata dal porto e dall’area industriale.

Secondo le poche notizie trapelate, la scoperta potrebbe ricondurre ad un civiltà finora sconosciuta che avrebbe abitato a Taranto prima della colonizzazione magnogreca. Una civiltà evoluta impegnata in attività economiche e scambi commerciali. Dagli scavi, infatti, sarebbero emerse tracce che farebbero pensare a relazioni molto avanzate tra i componenti della comunità, ma soprattutto tra questi e le popolazioni confinanti.

In tal senso gli esperti definiscono “eccezionali” le testimonianze rinvenute in uno scavo effettuato in prossimità di un pontile del porto di Taranto. Si tratterebbe dei resti di un’ingente quantità di antiche monete d’oro e di una tavoletta su cui sarebbero ben visibili incisioni che farebbero pensare ad una stretta di mano. Pur con la dovuta prudenza richiesta dal caso, il team di esperti ritiene che le monete d’oro possano essere state utilizzate per facilitare la conclusione di un’operazione tra gli amministratori dell’epoca e persone interessate ad avviare attività economiche sul territorio. Insomma, una tangente ante litteram, forse la prova della prima “mazzetta” della storia.

La notizia ha suscitato grande clamore nella comunità scientifica. Da Roma eminenti studiosi che stanno conducendo analoghe indagini nell’area compresa tra Palazzo Chigi e Montecitorio, si sono affrettati a ridimensionare l’importanza della scoperta. “Ahò lassate perde – avrebbero detto – ce semo prima noartri”. Roma caput mundi. Buon pesce d’aprile a tutti!