Piani Alti
E il Tavolo per Taranto… aggiusterà il Ponte Girevole!
Temiamo che, alla fine, il Governo a Taranto si occuperà di tappare le buche sulle strade piuttosto che offrire strumenti e risorse finanziarie per un reale sviluppo alternativo al disastro economico ed ambientale del centro siderurgico. L’ultima trovata del Contratto istituzionale di sviluppo, riunitosi in Prefettura, è il sostegno per i lavori al Ponte Girevole. Insomma, un tavolo nato con grandi ambizioni (e pochi soldi veri), guarda ora ad una questione sicuramente importante, ma che è un intervento di normale amministrazione tra Comune e Marina Militare. Dopo dieci decreti salva-Ilva c’era da aspettarselo!
Doppio impegno sullo Ionio per il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti. In mattinata il tavolo istituzionale per Taranto, nel pomeriggio il convegno sul futuro del porto. Finora, secondo quanto riferito dal rappresentante del Governo, ci sono opere in esecuzione per 460 milioni su un totale di quasi 900 milioni previsti dal Cis. In larga parte si tratta di somme investite per il porto (molo polisettoriale, piastra logistica integrata, raccordi ferroviari). Ai nastri di partenza i dragaggi con relativa vasca di colmata. Sullo sfondo restano ancora i 300 milioni per il nuovo ospedale San Cataldo. Prossimo appuntamento già fissato per il 24 marzo per la premiazione dei vincitori del Concorso di idee per la città vecchia. Una passerella cui nessuno vorrà mancare!
Nel pomeriggio il ministro ha partecipato ad un convegno durante il quale la Srm (società del gruppo Intesa-San Paolo-Banco Napoli) ha presentato uno studio sullo sviluppo del porto di Taranto. “Adesso – ha detto De Vincenti – ci sono le premesse per far dello scalo ionico un porto a 360 gradi dopo che per tanti anni è stato solo un porto industriale. Sul porto stiamo investendo molto e lo dimostra il fatto che una parte considerevole delle risorse del Contratto di sviluppo per Taranto riguardano proprio le infrastrutture del porto tra nuove opere, dragaggi dei fondali e piastra logistica”.