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Droga, l’altra polvere di Taranto. Un fenomeno in preoccupante ascesa

Pubblicato | da Redazione

Crocevia impolverato. Non solo rosso-acciaio.

C’è anche quella bianca, di polvere, che si trova agli angoli delle strade, in prossimità delle vie di fuga verso altri lidi, trai vicoli che circondano via Cava, per esempio, oppure in periferia, o nei quadrilateri che si intersecano tra Borgo e Tre Carrare.

Ma scuole, locali e centri di aggregazione non sono da meno. E poi le case, centri del faidate che ogni giorno vengono scoperchiati da agenti e militari ormai pronti a scoprirne di nuove e cattive  abitudini di chi di droga vive fregandosene della vita degli altri. Ogni giorno, Polizia e Carabinieri comunicano l’esito delle loro operazioni e veniamo a conoscenza di particolari sempre più curiosi nella loro drammatica e realistica quotidianità. Nascosta nelle mutande, nel comodino, sotto il letto, in bagno, ovunque si ritenga al sicuro, la droga (anzi, le droghe) per chi la produce è oro, per chi la spaccia un inquietante prassi giornaliera, per chi l’assume qualcosa di ampio, tra lo svago e l’autodistruzione: sostanza con la quale da un lato si strappa la giornata e dall’altro si tira a campare (è il caso delle droghe pesanti) dilazionando a piccole dosi l’appuntamento con la fine, qualsiasi essa sia. Un fenomeno in preoccupante e costante ascesa, quello dell’uso di sostanze stupefacenti, dovuto anche al crollo dei prezzi e alla conseguente capacità di acquisto lievitata tra le fasce giovanili, specialmente  negli ultimi anni. E non si tratta di dover distinguere a tutti i costi tra ‘leggere’ e ‘pesanti’: il mercato della droga è interamente nelle mani della malavita e anche una banalissima canna arricchisce le mafie. Sempre. Non è un caso che le forze dell’ordine abbiano intensificato anche a Taranto, e nella sua provincia, controlli e attività di prevenzione e repressione. Negli ultimi giorni, ad esempio, i carabinieri  della Compagnia di Martina Franca hanno svolto una operazione nell’ambito della quale i  militari della stazione di Grottaglie hanno arrestato in flagranza di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente un uomo del ‘96  ritenuto, al termine dell’attività investigativa, ‘soggetto di riferimento di tossicodipendenti per l’approvvigionamento della droga’. I carabinieri lo hanno seguito, osservato e alla fine hanno anche perquisito la sua abitazione.

E’ stato così trovato in possesso di 5 pezzi di hashish, occultati negli slip e di un altro pezzo della stessa sostanza stupefacente nascosto in una tasca di un giubbotto riposto nell’armadio della camera da letto, per un totale di 32 grammi.
I Carabinieri, inoltre, hanno rinvenuto su uno scaffale all’interno del soggiorno dell’abitazione 2 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale vario utile  al confezionamento e al taglio della sostanza stupefacente; è stato così arrestato e adesso è ai domiciliari.

La Polizia di Taranto ha invece arrestato un 32enne tarantino.  Il giovane  è stato fermato durante un normale controllo dai “Falchi” della Squadra Mobile, in via Calabria, nei pressi della sua abitazione. Il 32enne, però, è stato tradito dal suo nervosismo. Insospettiti, i Falchi decidevano di approfondire… e nel corso della perquisizione hanno trovato nei suoi indumenti intimi un involucro con all’interno 4 pezzi di hashish per un peso complessivo di 3 grammi. Da qui, l’idea di andare a verificare anche a casa. Nel corso della perquisizione, all’interno di un armadio della camera da letto, i Falchi hanno poi recuperato 3 panetti di hashish, del peso di circa 100 grammi ciascuno, ed una bustina con 65 grammi di marijuana. Al termine dell’operazione, il 32enne è stato arrestato e accompagnato in carcere.