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“Dioggene”, Stefano Fresi si fa in tre al Teatro Orfeo di Taranto
Un viaggio teatrale sorprendente, intenso e imprevedibile: arriva al Teatro Orfeo, venerdì 13 febbraio alle ore 21, “Dioggene”, il nuovo spettacolo di e con Stefano Fresi, scritto e diretto da Giacomo Battiato. Un’opera originale, della durata di circa 90 minuti, costruita come un triplo monologo che ruota attorno a un unico interprete e a un unico personaggio: l’attore famoso Nemesio Rea, volto attraverso il quale Fresi attraversa tre epoche, tre lingue e tre modi diversi di guardare la vita. Tre quadri, tre vite, un solo protagonista.
Nel primo quadro, “Historia de Oddi, Bifolcho”, Fresi porta in scena un testo in autentico volgare duecentesco: è la storia di un contadino toscano che ha vissuto la sanguinosa battaglia di Montaperti, lo scontro epico tra Siena e Firenze. Il secondo quadro, “L’attore e il buon Dio”, ci conduce nel camerino di Nemesio, colto nell’istante che precede l’ingresso in scena. Qui si parla della frattura violenta appena consumata con la moglie: pianti, urla, fragilità private che diventano materia drammaturgica.
Il terzo e ultimo quadro, “Er cane de via der fosso d’a Maijana”, mostra Nemesio che vive felice in un bidone dell’immondizia. Come un moderno Diogene, ha rinunciato a tutto: ambizioni, carriera, possesso, per recuperare la libertà di interrogare il senso stesso dell’esistenza. Stagione teatrale organizzata con il patrocinio del Comune di Taranto e della Regione Puglia. Partner ufficiale: ITS Academy Mobilità.