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Diodato, anche elegante

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Anche la seconda serata del 68esimo Festival di Sanremo è andata. Premetto che non mi spiace affatto seguirne la diretta. Non la trovo affatto noiosa e non condivido il pensiero di chi denigra e critica per il semplice gusto di farlo, cercando di apparire cool.

Ma concentriamoci e sparliamo degli outfit visti sul palco. Come per la prima serata, Michelle Hunzinker in Alberta Ferretti (come preannunciato nella diretta de La Ringhera) era splendida. Quattro cambi per uno stile unico e inconfondibile. La prima uscita ha spaccato! Quell’abito, senza spalline e con spacco, in seta di mikado color rosa shocking era una meraviglia. Ogni donna vorrebbe indossarlo almeno per una volta! E’ ritornata la scollatura in rosso, ma quella della prima serata era imbattile. Comunque bella e brava!  Ancora bene Nina Zilli che, sempre in Vivienne Westwood, passa dal bianco della prima serata, al nero con dettagli luminosi. Ci garba sempre, ma meno sorprendente.

Sempre elegante, invece, la signora Vanoni in Antonio Riva, che replica lo stesso abito della prima serata, ma (anche lei) passando dal bianco al nero. Perfetti e discreti i suoi accompagnatori Bungaro e Pacifico. Continuo a non condividere le infelici battute sulla sua età e poi duetterà, venerdì sera, con cotanto Alessandro Preziosi. Che c’entra? Mi direte. Quando si parla di Alessandro Preziosi, permettetemelo, tutto c’entra. Massima stima per la scelta.

Sul versante femminile big, segnalo il miglioramento di  Annalisa che potrebbe essere la nostra popstar in fatto di stile, ma manca sempre un qualcosa per fare il salto di qualità. Ma, sono sincera, mi piace e aspetto questo balzo. Del resto la scelta di vestire DSquared2 non è casuale.

Invece sono contenta di dire che, in questa seconda serata, ho visto dei cambiamenti in fatto di eleganza maschile. Bella l’idea di abbandonare il farfallino sia per Baglioni, che ho preferito nella seconda uscita, che per il superfusto Favino che lascia, per modo di dire,  Armani e opta per Salvatore Ferragamo (che aveva reso impeccabile Carlo Conti nelle passate edizioni). PierFrancesco Favino è figaccione anche nel blu, sì! Non ci sono dubbi: passa dal nero al verde intenso e al blu con una naturalezza ed una classe che lasciano il segno. Favino icona! Potrà mai migliorare nelle prossime serate? Vedremo. Intanto abbiamo scoperto che è anche simpatico e che balla bene!

Impeccabile e stiloso il total back, firmato da Manuel Ritz, per il nostro Diodato che, ripeto, è veramente carino e vederlo così “in stile” è stato ed un gran piacere per gli occhi! Forza Diodato, forza Roy Paci!

Al contrario, non convince affatto Rubino che, pur indossando un outfit Missoni, è veramente fuori! Non avrei mai creduto di dirlo, ma era meglio la sera prima!  Speriamo che il personal stylist si renda conto che siamo in prima serata a Sanremo. Speriamo.

Tra le nuove proposte, ho apprezzato la simpatia, e nulla più, del rosso di Lorenzo Baglioni, la cui canzone sul congiuntivo dovrebbe essere fatta ascoltare durante le lezioni di italiano, ed lo stile discreto di Mirko e il cane, la cui canzone mi ha spaccato il cuore.

Concludiamo, ma solo per oggi, parlando degli ospiti. Senza parole dinanzi Sting, classe 1951. Veramente trovare le parole per descriverne bellezza e fascino non è mica facile! Si rischia di diventare banali. Posso, sicuramente dire che accanto a Shaggy è come dover scegliere tra un pregiato vino di annata ed un lattina di bibita gasata scaduta. Vi ho detto tutto.

Nulla da obiettare sulla scelta classica, con cui mai si sbaglia, di Biagio Antonacci firmato Ermanno Scervino e sul signor Sanremo Pippo Baudo. Semplicemente elegante la signora Franca Leosini che con la frase “Baglioni con me le adulazioni non attaccano” è diventata una di noi! Adoro! Ci rivediamo qui per la sparlare della terza serata.

Ricordate: Lo stile è l’abito dei pensieri e un pensiero ben vestito, come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio” (Lord Chesterfield)

 

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