Skip to main content

Dio benedica la musica del Diavolo

Pubblicato | da

Il Rock dai mille volti, anche un po’ falsi ultimamente. Il rock fatto per moda… ma per fortuna c’è chi ne ha fatto una ragione di vita. Un esempio, Pino Scotto.

Venerdì sera su palco del whisky a go go di Pulsano (Taranto), Pino ha portato il Rock vero, quello puro fatto di basso, chitarra e batteria, senza censure, senza filtri e con la schiettezza che lo ha sempre contraddistinto. Scotto ci ha ricordato che la passione è la vera magia che fa muovere tutto, che la musica deve essere un mezzo per esprimere contenuti e non una macchina per fare soldi. Ritornare alle origini sarebbe un rimedio, secondo il cantante, ritornare a quando si faceva Rock per divertimento ma anche per rabbia. Non usare la musica come mezzo di guadagno principale “anche perché di solo musica libera non si campa”, ma trovarsi un lavoro e poi coltivare la passione, come ha fatto lui che mentre portava avanti i suoi progetti musicali ha lavorato in fabbrica per trentacinque anni. Pino Scotto da qualche mese ha pubblicato il suo nuovo album “Eye For An Eye”  portandolo in tour (“Eye For An Eye Tour 2018”) si è congedato dal numeroso pubblicato presente ricordando “di non fare i buoni… tanto non serve a un cazzo!”. Parola di Rock.