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Di Maio: Adesso una legge speciale che rilanci Taranto

Pubblicato | da Redazione

Nel giorno dell’accordo migliore nelle condizioni peggiori possibili”, il vicepremier e leader del MoviMento Cinque Stelle comincia a fare i conti con la base in rivolta, a Taranto e in parte anche in Puglia,  e lancia un messaggio chiaro e forte per tentare di arginarla.

“Subito una legge speciale per Taranto che consenta di rilanciare la città espropriata negli ultimi anni di importanti presidi culturali e produttivi”. Del Contratto Istituzionale di Sviluppo (Cis) magari più in avanti capiremo cosa sarà…

E aggiunge “l’amministrazione straordinaria, che ovviamente sta in piedi,  sarà il poliziotto ambientale che controllerà Mittal nei fatti. Perché non ci accontentiamo delle carte, vedremo i fatti“.  Di Maio parla con la stampa mentre lascia il Ministero delle Attività Produttive. E si rivolge ai tarantini, e soprattutto agli attivisti che si apprestano a chiedere conto di questo accordo ai cinque parlamentari eletti a Taranto a suon di croci sul simbolo al grido di “chiudiamo Ilva” che nel contratto di Governo sarebbe poi stato   tradotto in un più generico ma comunque eloquente “chiusura delle fonti inquinanti”. E non è un caso che molti grillini della prima e dell’ultima ora (ovvero gli ultimi due anni di vita politica tarantina) oggi a titolo personale saranno presenti al sit.in indetto nel Borgo di Taranto alle 18. Manifestazione annunciata come una lunga maratona di rivendicazione che dovrebbe durare sino a domani.