Salute
“Depuratore e condotta sottomarina, Aqp viene a Taranto: quindi?” M5S chiede atti concreti a tutela del mare
“Ieri abbiamo sentito parlare di opere che costeranno ai cittadini milioni di euro attaccano i consiglieri comunali M5S – e nessuna data certa per terminare i lavori ma si rimanda a tempi biblici, visto anche le mancate autorizzazioni provinciali per le coperture per le emissioni odorigene. L’iter per il depuratore Gennarini prevede “pratiche avviate” per la caratterizzazione essendo un Sin (Sito d’interesse nazionale): caraterizzazione per conoscere se ci sono ordigni di natura bellica, caraterizzazione ambientale per poi passare la palla alla Regione per avere l’autorizzazione, la VIA (Valutazione impatto ambientale). Tutto questo a sentire i tecnici dell’Aqp. I cittadini sono stufi della puzza e dei reflui a mare: vogliono un mare pulito e un’aria respirabile. Garantire la massima depurazione possibile e il riutilizzo non è un’utopia, lo fanno già da altre parti in Puglia ed inoltre è previsto anche da una prescrizione Aia dell’Ilva. A che gioco stanno giocando?”.
Inoltre, ricordano nevoli e Battista, si è parlato della nuova condotta sottomarina in fase di progettazione. Ci vorranno circa 250 giorni per avviare la gara, anche qui per avere dalla Regione Puglia l’ok dopo aver avuto la VIA, poi la palla passerà al Comune per l’ok definitivo. Tempi lunghi per i cittadini di Taranto che ad oggi non hanno un depuratore funzionale (condotta marina colabrodo da anni). La gente che abita vicino al depuratore quanti anni ancora dovrà vivere in questo modo? Caro sindaco Melucci – chiudono da M5S Taranto – non basta dire che i dirigenti dell’acquedotto pugliese di Bari sono venuti a Taranto, quando prima eravamo noi ad andare a Bari con il cappello in mano: i cittadini di Taranto hanno bisogno di risposte e quelle ricevute ieri dai dirigenti dell’Aqp non sono soddisfacenti“.

“Questa mattina il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Rocco De Franchi, ha incontrato la dott.ssa Francesca Portincasa di Acquedotto Pugliese e l’ingegnere Roberta Rana dell’Autorità Idrica Pugliese con i tecnici delle direzioni Ambiente, Patrimonio e Lavori Pubblici del Comune di Taranto ed una nutrita rappresentanza di consiglieri comunali interessati.
Depuratore Gennarini, impianti di sollevamento, reti idriche e fognarie di Lama, San Giorgio e Talsano, della città vecchia, Paolo VI e Tamburi, divieto di balneazione di zona san Vito, tra i temi discussi. Seguiranno tavoli tecnici puntuali e risolutivi per risolvere con ordine ed efficacia i tanti temi da troppo tempo in agenda. “Si tratta di un incontro – commenta il sindaco Melucci – che segna un cambio di paradigma: sono l’ente gestore del servizio pubblico AQP e l’Autorità idrica a venire in città, non è Taranto che va a Bari col cappello in mano e per questo ringrazio la dott.ssa Portincasa e l’ing. Rana per la disponibilità assoluta, l’approccio pragmatico e per la corsia preferenziale che stanno riservando a Taranto”.