Il lato bello, Salute
Denunciare il brutto eleva il bello
DENUNCIARE IL BRUTTO non fa rima con MORTIFICARE IL BELLO. Anzi, il bello emerge…
Negli ultimi dieci anni, l’urlo della piazza che denuncia il malessere di Taranto è coinciso con l’aumento della capacità ricettiva della città, con il decollo del museo archeologico e con la crescente notorietà del Castello Aragonese.
Tutto ciò mentre i villaggi turistici e le marine della costa ionica occidentale registrano anno dopo anno boom di visitatori e dimoranti estivi (e sono più vicini alle ciminiere di quanto lo siano i lidi privati della costa orientale che a fronte di un mare spettacolare invece lottano tutti i giorni contro la totale assenza di infrastrutture pubbliche!).
E dalle spiagge occidentali si vede l’intera zona industriale. Da quelle orientali no. A proposito di comunicazione visiva ..
Senza contare che i tarantini dal 2000 hanno riscoperto la città d’estate.
DENUNCIARE IL BRUTTO non fa rima con MORTIFICARE IL BELLO.
LO DICONO I FATTI. Basta conoscerli, farli conoscere e non farsi prendere dall’ansia della prestazione sociale o, peggio, non farsi vincere dal prurito del controcorrentismo a tutti i costi.
Occhio alle mistificazioni del BRUTTO, certo. Ma occhio alle contromistificazioni della sua denuncia! Entrambe contengono il gene del protagonismo.
E non è soltanto un fatto di linguaggio.