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Delrio: droni un mercato da 11 miliardi di euro

Pubblicato | da Michele Tursi

“Il settore dei velivoli a pilotaggio remoto sta crescendo in maniera importantissima, un mercato che come ricerca e sviluppo oggi vale più di cinque miliardi di euro ma che, secondo le previsioni, nei prossimi 8-9 anni può arrivare a undici miliardi. Non si tratta quindi di un settore di nicchia ma di un segmento con grandissime potenzialità di crescita”. Così il ministro delle Infrastrtture e Trasporti Graziano Delrio ha concluso il Taranto Grottaglie Test Bed, svoltosi questa mattina nell’aeroporto Marcello Arlotta. Una cerimonia fortemente contestata dai movimenti che si battono per la riapertura dello scalo ai voli civili.

Su questo specifico argomento è intervenuto lo stesso ministro rispondendo alle domande dei giornalisti a margine dell’evento. Ecco cosa riporta l’agenzia Ansa: “Nessuna contraddizione con i voli civili. Anche il pilotaggio a controllo remoto ha grandi prospettive sulla parte civile e sappiamo che sarà importantissimo lo sviluppo che avverrà qui a Grottaglie di studio, analisi e sperimentazione perché servirà a trasformare il traffico aereo nei prossimi anni”.

DroneAll’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Istituzioni, dell’Aviazione Civile, delle Autorità Militari, delle Università e delle Imprese. Oltre al ministro Delrio erano presenti l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, avv. Loredana Capone; il Gen.le Isp. Capo Francesco Langella, Direttore Armamenti Aeronautici e Aeronavigabilità Aeonautica Militare; il dott. Alessio Quaranta, Direttore Generale dell’ENAC – Ente Nazionale Aviazione Civile; il dott. Massimo Bellizzi, Direttore Generale dell’ENAV; il Dott. Giovanni Soccodato, Direttore Strategie, Sviluppo dei Mercati e del Business Finmeccanica; il Dott. Giuseppe Acierno, Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia che hanno espresso il punto di vista del Governo, dell’industria nazionale dell’aerospazio, della difesa e della sicurezza, sul ruolo cui è chiamato l’aeroporto di Grottaglie, infrastruttura  di rilevanza europea dedicata allo sviluppo del settore aerospaziale e al sostegno alle attività di ricerca, test, sperimentazione e sviluppo di nuove soluzioni aeronautiche sulle quali si è concentrata l’attenzione delle eccellenze industriali del settore aerospaziale. Gli intervenuti hanno altresì illustrato loro impegni per lo sviluppo dell’infrastruttura in ambito nazionale, europeo ed internazionale.

“L’aeroporto di Taranto Grottaglie assume, nell’ambito del Piano Nazionale dei Trasporti, un ruolo fondamentale quale infrastruttura chiave di livello internazionale per catalizzare iniziative a sostegno della ricerca, sviluppo, sperimentazione in campo aeroportuale, aerospaziale e della logistica integrata – ha dichiarato Giuseppe Acierno Amministratore Unico di Aeroporti di Puglia – il livello infrastrutturale e tecnologico della rete aeroportuale pugliese, la sua disponibilità e flessibilità d’uso e la sua collocazione geografica che hanno già generato l’avvio di investimenti, nuovi insediamenti industriali e regolamentazione ed utilizzo di spazi aerei dedicati, posizionano l’aeroporto in una condizione altamente competitiva nel panorama europeo. Tutto ciò in un contesto di programmi UE a supporto dello sviluppo di tecnologie, metodologie e processi che ottimizzino la gestione ed il controllo del traffico aereo comunitario e rendano i relativi sistemi nazionali di gestione.”

Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere regionale tarantino Cosimo Borraccino (Noi a sinistra) secondo il quale “cresce un importante polo industriale e tecnologico ad impatto zero e sarà sinonimo di cospicua implementazione occupazionale. Il futuro aerospaziale sarà dettato dagli APR, aerei a pilotaggio remoto, e non riguarderà soltanto la tecnologia militare, che per quanto mi riguarda è da mettere da parte, ma avrà un importantissimo sviluppo anche per l’aviazione civile. Grottaglie già punto nevralgico del distretto tecnologico aerospaziale sarà centrale in questo sviluppo con un’indubbia ricaduta positiva dal punto di vista occupazionale. Altissima capacità tecnologica nella nostra cittadina che potrà diventare una nuova ‘silicon valley’, un polo attrattivo di nuovo insediamento produttivo, nuove tecnologie di vita”.
(Foto e video gentilmente concessi da Cinzia Amorosino)