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Dapporto: “Quell’Italia un po’ cialtrona ora è fatta di delinquenti”

Pubblicato | da Michele Tursi

“Dal ’75 ad oggi tutto è rimasto uguale. Però l’Italia della raccomandazione, della piccola truffa è migliorata nel senso che ora è molto più tecnica e professionale. Non ci sono più i cialtroncelli di un tempo, ma dei delinquenti al passo coi tempi”. Amara riflessione di Massimo Dapporto, attore e protagonista di “Un borghese piccolo piccolo”.

Tratto dal romanzo di Vincenzo Cerami, reso famoso sul grande schermo dall’accoppiata Monicelli-Sordi, l’adattamento teatrale è affidato a Fabrizio Coniglio. Un testo di grande attualità quello che ha aperto la stagione 2018/2019 dell’Orfeo di Taranto, giunta alla sua terza edizione. Una sfida, per i fratelli Luciano e Adriano Di Giorgio, che unisce due grandi passioni: quella per il teatro e quella per la loro città.

Il tema della raccomandazione, dei sotterfugi e degli inganni, attraversa lo spettacolo. I sorrisi (sempre amari) pian piano lasciano spazio al dramma, alla follia lucida e disperata. C’è un Paese che si muove sottotraccia, come i sentimenti che covano nel profondo dell’animo umano e poi esplodono. Il dramma del singolo diventa dramma collettivo di un paese in cui le regole, troppo spesso, sono fatte per essere violate.