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D’Amato (M5S) lancia l’allarme: Ue pronta a revocare fondi per Tamburi


“Si tratta di opere – denuncia D’Amato – che sono costate circa 3 milioni di euro e non sono state ancora ultimate”. La Commissione europea, al momento, dispone solo dei documenti presentati dalla Regione: “Secondo le informazioni fornite – scrive Bruxelles – al momento della presentazione dei documenti di chiusura tutti i progetti erano completi, sottoposti alla prova statica e possedevano la certificazione dell’esecuzione tecnico-amministrativa dei lavori e degli impianti”.

Tali documenti, prosegue la Commissione, “sono attualmente in fase di valutazione. I servizi della Commissione stanno inoltre verificando se tutti i progetti inclusi nel programma siano pienamente funzionanti”. In caso contrario, prosegue Bruxelles, “i fondi ad essi destinati saranno revocati”.
Le strutture socio-educative nel quartiere Tamburi hanno ricevuto un sostegno da parte del programma relativo alla Puglia del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) per il periodo 2007-2013. Secondo le informazioni fornite dalle autorità regionali, al momento della presentazione dei documenti di chiusura tutti i progetti:
- erano completi delle loro realizzazioni fisiche e dei servizi strutturali minimi standard, comprese le caratteristiche tecniche logistiche e funzionali, in linea con i requisiti previsti dal regolamento n. 4/2007;
- erano stati sottoposti alla prova statica e possedevano la certificazione dell’esecuzione tecnico-amministrativa dei lavori e degli impianti.
Per tutte le azioni, il beneficiario (Comune di Taranto) ha deciso di esternalizzare la gestione dei progetti, ricorrendo a terzi anziché a una gestione diretta, data la persistente carenza di personale interno del Comune. Le procedure per la gestione dei progetti sono ancora in corso.
In ottemperanza al principio della gestione concorrente che disciplina l’amministrazione del FESR, i documenti che giustificano l’ammissibilità delle spese per questi progetti sono stati presentati alla Commissione entro la data del 31 marzo 2017 e sono attualmente in fase di valutazione. I servizi della Commissione stanno inoltre verificando se tutti i progetti inclusi nel programma siano pienamente funzionanti. Nel caso in cui la Commissione riterrà che alcuni dei progetti cofinanziati non siano funzionanti, i fondi ad essi destinati saranno revocati.