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Dal Festival della Filosofia di Taranto l’invito alla cura della casa comune

Pubblicato | da Michele Tursi

“Se dovessimo fare nostro un insegnamento di Aristotele o di Hanna Arendt, direi che la buona comunicazione costruisce una buona comunità; la cattiva comunicazione uccide le comunità”. Così Angelo Mellone, giornalista e scrittore, direttore Intrattenimento Day Time Rai, al Festival della Filosofia, iniziato oggi a Taranto, nel Salone di Rappresentanza della Provincia.

Il giornalista tarantino ha tenuto la prima relazione del Festival su “Oikos Logos, comunicare la casa comune”. “Comunicazione – ha detto – ha la stessa radice di comune e comunità. La comunicazione è lo strumento con il quale la comunità parla, dialoga, crea un sistema di valori condivisi. Quando la comunicazione, soprattutto quella social, anziché unire, polarizza, eccita le tifoserie, crea conflitti, non fa bene il suo mestiere. Non fa bene il suo mestiere nemmeno quando crea una narrazione sconnessa dalla realtà. Questo tipo di comunicazione Taranto la subisce da almeno 13 anni. Con quali effetti? Una comunità divisa che offre all’esterno una narrazione apocalittica che ha danneggiato la città. Mi auguro, ad esempio, che un’occasione come i Giochi del Mediterraneo possa, finalmente, diventare un punto per riprendere il dialogo nella comunità tarantina”.

Il Festival della Filosofia, giunto alla seconda edizione, è organizzato dalla Società Filosofica Italiana, sezioni di Taranto e Salentina; dalla Rete dei Licei Koinonia e dalla Cooperativa Museion, con il sostegno di Regione Puglia e Banca Popolare di Puglia e Basilicata, il patrocinio di Comune e Provincia di Taranto, UniBa, UniSalento, Lumsa, Museo Mudi, Istituto per la storia e l’archeologia della Magna Grecia, Centro Studi Aristotelici UniSalento. L’evento si avvale, inoltre, della collaborazione di: Società Dante Alighieri, Comitato di Taranto; Associazione.it Cultura Classica, delegazione di Taranto; Amici dei Musei; OCCSE Magna Grecia; Taras 300 Aps; Comunità Ellenica Taranto “Maria Callas”; Rete “Presenti per Gaza”; Vento di Terra ONG. L’assessore del comune di Taranto Giovanni Patronelli con delega all’Urbanistica, Demanio marittimo, Riqualificazione urbana e il consigliere comunale Giandomenico Vitale, hanno portato il saluto del Comune di Taranto.

Il tema che accompagnerà i quattro giorni di lavori è “Oikos Logos, la cura della casa comune”. “I due sostantivi greci – ha spiegato Ida Russo, ideatrice del Festival e presidente della Società Filosofica Italiana, sezione di Taranto – da cui deriva il termine ecologia, insieme al richiamo per la cura della casa comune contenuto nell’enciclica Laudato si, ci invitano a lasciare spazio, finalmente, all’etica della cura dell’ambiente che equivale alla cura del mondo”. Anche Aldo Siciliano, presidente dell’Istituto per la Storia e l’archeologia della Magna Grecia ha richiamato il bisogno di recuperare un rapporto sano tra uomo e natura ed ha invitato a sviluppare una cittadinanza consapevole.

Nel pomeriggio si è svolta la tavola rotonda sul tema Benessere, cura del mondo e cura di sé. Domattina la prima giornata dedicata alla rete dei licei Koinonia coordinata da Anna Sturino, dirigente scolastica del Liceo Moscati di Grottaglie. “L’Agorà degli studenti – ha dichiarato – è un momento che vedrà protagonisti gli studenti delle 14 scuole che compongono la Rete. Presentazioni, rappresentazioni teatrali e musicali, tante le forme scelte dagli studenti e dai loro insegnanti per parlare di Oikos Logos, il tema di questa edizione del Festival”.

Il Festival della Filosofia si concluderà venerdì 14 novembre, alle 18, nel Museo Diocesano in Vico I Seminario, nella città vecchia, con l’inaugurazione della mostra itinerante “Artisti per Gaza” curata da Enzo Longo. Dopo Brindisi e Taranto, la mostra raggiungerà Firenze, Torino e Milano. Con la vendita delle opere esposte (tra cui i disegni del vignettista Vauro, ndr), verranno raccolti fondi destinati alla ONG “Vento di Terra” che opera in favore della popolazione palestinese. Nella stessa serata interverranno la poetessa palestinese Jehad Jarbou e l’attore tarantino Massimo Cimaglia. Il 20 novembre il Festival avrà un’appendice in occasione della Giornata Mondiale della Filosofia. Alle ore 18, il Mudi ospiterà un confronto a più voci sulla Palestina cui interverrà il tarantino Gennaro Giudetti, operatore umanitario che porterà la sua testimonianza di ritorno da Gaza. La serata prevede anche l’esibizione musicale di Francesco Greco al violino e di Fabio Peruzzi alla chitarra. L’evento si chiuderà con il “Banchetto di Archita”, un momento conviviale e di solidarietà ispirato ad un’antica tradizione.