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Crowdfunding e startup, nasce a Taranto il polo finanziario dell’innovazione

Pubblicato | da Michele Tursi

Una banca, la Bcc di San Marzano di San Giuseppe; una società di venture capital, Finindustria; una piattaforma di equity crowdfunding, MuumLab. Miscelare e attendere idee imprenditoriali innovative. Tutto questo è “Taranto let’s go“, il primo polo finanziario dell’innovazione in Puglia varato nella sala Monfredi della Camera di commercio di Taranto.

Il crowfunding è un nuovo sistema (almeno per l’Italia) attraverso il quale idee e progetti imprenditoriali possono essere finanziati utilizzando il web. “Un’opportunità in più – ha detto nell’intervento di saluto Luigi Sportelli, presidente della Camera di commercio – per chi vuole fare impresa in settori innovativi, quelli su cui dobbiamo impegnarci di più ed a cui il nostro Ente guarda sempre con favore e attenzione. Ci fa piacere che Taranto sia arrivata davanti a tutti nella realizzazione di questo nuovo polo finanziario”.

Emanuele Di Palma, direttore generale della Bcc di S. Marzano ha spiegato l’importanza dell’iniziativa e le sue potenzialità di sviluppo (vedi la video intervista). Per Maurizio Maraglino Misciagna direttore generale Muumlab, “il lavoro di squadra premia. Abbiamo dato vita ad un polo finanziario dell’innovazione tecnologica dove startup e Pmi innovative possono essere affiancate nella ricerca di capitali ma soprattutto nel trovare assistenza alla creazione dei progetti. Perché è la rivoluzione delle idee il primo motore delle imprese innovative”.

Pietro Vito Chirulli, presidente di Finindustria ha annunciato l’imminente aumento di capitale di un milione di euro della società proprio per sostenere nuove iniziative imprenditoriali. Un’attenzione che è stata sottolineata anche da Vincenzo Cesareo, presidente di Confindustria Taranto. Sono intervenuti anche Paolo Ciccolella, presidente di MuumLab, Massimiliano De Florio e Luca La Porta, fondatori di ProntoVet24, una startup che ha creato un’app (disponibile dal prossimo 27 maggio) per un servizio di pronto intervento veterinario h24. “L’idea è nata per caso una sera in cui una vicina di casa aveva bisogno urgente di un veterinario” ha raccontato De Florio. “Ci rivolgiamo – ha aggiunto La Porta – ad un settore che nel 2015, in Italia, ha fatturato 12 miliardi di euro”.