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Crisi d’impresa, una novità normativa per uscirne
Crisi di impresa, la composizione negoziata è una misura entrata in vigore nelle scorse settimane, ecco la scheda curata da Simona Grassi (Studio Rizzo).
Il 15 novembre è entrato in vigore il nuovo istituto della “Composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa” introdotto dal D.L. N. 118 del 24 Agosto 2021. Il decreto, emanato per far fronte all’emergenza epidemiologica da coronavirus, contiene misure urgenti in materia di crisi d’impresa e di risanamento aziendale. L’obiettivo della nuova misura è quello di aiutare le imprese, di qualsiasi dimensione, ad uscire da situazioni di difficoltà finanziaria ed economica prima che queste si trasformino in crisi irreversibili.
Come si attiva la procedura e in cosa consiste?
L’imprenditore in stato di difficoltà può autonomamente decidere di accedere alla composizione negoziata facendone richiesta, tramite una piattaforma telematica, alla Camera di Commercio competente per territorio. Si tratta di un percorso volontario, stragiudiziale (non interviene il tribunale) e del tutto riservato.
La fase successiva è la nomina da parte della Camera di Commercio di un esperto indipendente e qualificato selezionato da un apposito elenco istituito presso la sede camerale di ogni capoluogo di regione. Qualora l’esperto, sulla base dell’analisi della documentazione, valutasse l’effettiva possibilità di risanamento dell’impresa, avvierebbe le trattative con i creditori e le altre parti interessate, affiancando l’imprenditore durante le fasi della negoziazione e in tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. L’obiettivo è quello di uscire dalla crisi e di restare sul mercato, anche ricorrendo ad una cessione di azienda o di un ramo di essa. L’incarico dell’esperto può durare massimo 180 giorni, durante i quali andranno individuate soluzioni idonee e concrete per il superamento della crisi. In caso di esito positivo, l’esperto dovrà redigere una relazione finale che l’imprenditore depositerà in Camera di Commercio. Qualora l’esperto, al momento della nomina, non dovesse ravvisare concrete possibilità di risanamento dell’impresa… comunicherà alla Camera di Commercio competente l’archiviazione della pratica.
Possono fare domanda di iscrizione nell’elenco degli esperti gli iscritti da almeno cinque anni all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili; gli iscritti da almeno cinque anni all’albo degli avvocati, che certifichino di aver maturato precedenti esperienze nel campo della ristrutturazione aziendale e della crisi d’impresa; gli iscritti da almeno cinque anni all’albo dei consulenti del lavoro che abbiano partecipato ad almeno tre accordi di ristrutturazione dei debiti; coloro che, pur non iscritti in albi professionali, abbiano maturato diverse esperienze nel settore del risanamento aziendale, accordi di ristrutturazione dei debiti, concordati preventivi. Ai fini del’iscrizione è necessaria la partecipazione del professionista ad un corso di formazione di 55 ore. L’elenco degli esperti si va componendo in questi giorni, in quanto i primi corsi di formazione sono terminati alla fine del mese di novembre.
In un contesto economico ancora influenzato dai postumi della pandemia, una nuova opportunità di risanamento per le imprese in difficoltà.
Simona Grassi