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Crest, i tre cartelloni della stagione 2022/23 del TaTA’

Pubblicato | da Redazione

Ecco la stagione 2022/23 del Crest, comprendente i cartelloni di “favole&TAmburi”, “Periferie e non solo”, rassegna del sabato sera di teatro e cinema, oltre ad una variegata offerta di teatro per le scuole (le matinée dei cartelloni “Scena futura” “La scena dei ragazzi”, di attività di animazione e formazione (“Lungomare Leogrande” e “I racconti di Natale”) e molto altro ancora…   

La conferenza stampa di pesentazione del programma si è svolta foyer dell’Auditorium TaTÀ di Taranto. Sono intervenuti Clara Cottino, direttore artistico, Grazia Di Bari, consigliera della Regione Puglia con delega alla Cultura, e Fabiano Marti, assessore alla Cultura del Comune di Taranto

(pubblichiamo la foto Venere Adone, di Clarissa Lapolla, immagine diffusa dall’ufficio stampa del Crest)

Favole&TAmburi, 14esima stagione

Dal 6 novembre al 2 aprile, all’Auditorium TaTÀ di Taranto .dieci pomeridiane domenicali di teatro ragazzi per le famiglie. Bolle di sapone e disegni di sabbia, fiabe della tradizione e fiabe moderne, storie narrate, animate e cantate. Da novembre ad aprile, all’Auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, il Crest propone la quattordicesima stagione di “favole&TAmburi”, rassegna domenicale di teatro ragazzi. Sipario ore 18.

Inaugura, il 6 novembre, Studio Ta-Daa! con “L’Omino della pioggia” di e con Michele Cafaggi, regia Ted Luminarc. Piove. La finestra è aperta e in casa ci vuole l’ombrello. Ecciù. Uno starnuto, seguito da una bolla di sapone, anzi due, anzi moltissime. La stanza si riempie di bolle di tutte le dimensioni, minuscole e giganti, schiumose e trasparenti come cristallo. Spettacolo comico e magico, un viaggio onirico e visuale. Vincitore del Premio Franco Enriquez 2016.

Segue, il 20 novembre, “Nel bosco addormentato” di Stefania Marrone e Cosimo Severo, regia Cosimo Severo, con Bakary Diaby, Miriam Fieno, Raffaella Giancipoli/Antonella Ruggiero, Matteo Miucci, Fabio Trimigno, per Bottega degli Apocrifi. In una notte di luna piena la regina di un reame fantastico esprime il desiderio di avere una figlia. Ottiene che il suo sogno si avveri, però ad una condizione a lei ignota… Spettacolo vincitore Eolo Award 2010, Premio Rosa d’oro 2011 e Premio L’Uccellino azzurro 2011.

Arriva, l’11 dicembre, da un posto lontano, qualcuno a raccontarci questa storia: “Bianca come la neve” di Michelangelo Campanale, con Luigi Tagliente, produzione Crest. Arriva con un treno di ricordi, arriva con le sue lanterne, bisogna fare luce nei ricordi. Arriva qualcuno che ha conosciuto di persona Biancaneve, e che ci racconta una storia fatta di uno specchio parlante, di una stringa, di un pettine, di una mela…

In scena, per l’Epifania (venerdì 6 gennaio), il Crest con “Come il brutto anatroccolo”, da Andersen, testo e regia Sandra Novellino e Delia De Marco, con Delia De Marco, Cinzia Greco, Giuseppe Marzio, Andrea Santoro. Un anatroccolo, nato più grosso e più alto dei suoi fratelli, accetta il suo destino di “brutto”, senza nascondersi, ed anzi lascia le ali protettrici di mamma anatra per un solitario viaggio di conoscenza del mondo e dei suoi abitanti. Crescerà, e si scoprirà cigno.

Riflettori, il 22 gennaio, su “Pollicino” del Teatro delle Forche, regia di Giancarlo Luce, con Giorgio Consoli, Erika Grillo, Salvatore Laghezza, Vito Latorre. Non sempre ad avere la meglio sono i più grandi e forti. Ultimo di sette fratelli, Pollicino è piccolo piccolo ma molto, molto furbo. Questo basta a raggirare un orco malvagio e famelico… La versione scelta per questo adattamento è quella di Perrault, ricca di finezze fortemente simboliche.

In cartellone, il 5 febbraio, Giallo Mare Minimal Teatro con “Le avventure di Pesce Gaetano” di e con Vania Pucci, ispirato al libro “Il pesciolino nero” di Samad Behrangi. La storia di un pesciolino curioso dalla grande coda, che, nato nella sorgente sulle alte montagne, un giorno si butta nella cascata, e da lì giù nel ruscello, nel fiume, nel mare… Quanti incontri farà. Gli ambienti e i personaggi narrati sono realizzati da Ines Cattabriga con la tecnica del sand art in diretta e con immagini e sfondi multimediali.

Sul palco, il 19 febbraio, Fontemaggiore con “In bocca al lupo!”, testo e regia Marco Lucci, con Enrico De Meo e Valentina Grigò. “Hai visto che sorpresa Michele? Oggi con te c’è papà!”. Il problema è che questo papà non sa proprio com’è che si tengono i bambini. Lui ha sempre fatto solo il cacciatore, sin dai tempi di… Cappuccetto Rosso. Ora è il caso di mettersi il grembiule e preparare il biberon. Ma, barricato nella culla, il piccolo Michele si ribella, smette di mangiare, vuole la sua mamma…

Spettacolo-concerto, il 19 febbraio, “Le canzoni di Rodari” di e con Valentino Dragano, per Kosmocomico Teatro. Un maestro che suona, canta e insegna, con parole, ukulele, maracas, armoniche, flauti e trombette che le cose di ogni giorno sono spunti preziosi di riflessione e di gioco, fantasia, amore per sé e per gli altri. Un omaggio al mondo della scuola, agli insegnanti, ai genitori e a tutti quelli che credono che le cose di ogni giorno raccontino segreti a chi le sa guardare e ascoltare.

In programma, il 19 marzo, “Il respiro del vento” di e con Mauro Mou e Silvestro Ziccardi, regia Alessandro Lay, produzione Cada Die Teatro. Il popolo degli uomini blu viveva vicino ad un grande lago. Ma un anno smise di piovere e il lago si prosciugò. La storia di Alizar, un ragazzo che cercando la pioggia per ritrovare il lago, perse sé stesso, e della sua amata Mounia, che lo ritrovò, seguendo il suo ultimo respiro. Vincitore Premio Festival Nazionale di Teatro per i Ragazzi di Padova 2020-21.

Conclude, il 2 aprile, Teatro Gioco Vita con “Il più furbo”, dall’opera di Mario Ramos, con Andrea Coppone/Andrea Lopez Nunes, regia Fabrizio Montecchi. Nel folto del bosco un lupo, grande e cattivo, incontra la piccola Cappuccetto Rosso e subito elabora un piano per mangiarsela. Pregusta già il pranzetto: sarà uno scherzo da ragazzi divorare anche la nonna. Sembra l’inizio di una favola assai nota, almeno finché il lupo non infila camicia e cuffietta da notte della nonna ed esce di casa, rimanendo chiuso fuori…

Botteghino. Abbonamento 60 euro (10 spettacoli). Biglietto unico 7 euro. Promozione “Famiglie al TaTÀ”: biglietti a 6 euro per nuclei familiari composti da almeno quattro persone. Info e prenotazioni ai numeri 099.4725780 e 366.3473430.

Periferie e non solo, la terza stagione

dal 4 novembre al 17 dicembre, all’Auditorium TaTÀ di Taranto. Teatro e cinema in matinée scolastica e serale. In collaborazione con VicoliCorti.

Ce n’è per tutti. Sottotitolata “Pubblici e linguaggi diversi”, il Crest propone la terza edizione di “Periferie e non solo”, breve rassegna di teatro e cinema. Tra novembre e dicembre, quattro spettacoli teatrali, di cui tre seguiti da “linguaggi diversi” appunto, in doppia replica (il venerdì in matinée scolastica e il sabato alle ore 21) all’Auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi. Avviata lo scorso, prosegue la collaborazione con l’associazione culturale Il Serraglio – VicoliCorti.

Apre, il 4 (per le scuole) e il 5 novembre, Bottega degli Apocrifi con “Il mercate di Venezia”, elaborazione drammaturgica Stefania Marrone, regia Cosimo Severo, con Salvatore Marci. Un racconto per attore e musici. Un monologo a più voci, una storia d’amore e debiti. Si rischia di ridere in questa storia. L’ha scritta Shakespeare del resto. E, spesso nelle sue opere, al riso si arriva come una liberazione, come una risalita insperata dopo aver toccato il fondo dell’animo umano. A seguire, incontro con il maestro Fabio Trimigno e i musicisti di Bottega degli Apocrifi, ossia “Quando teatro e musica si incontrano”. L’opportunità per il pubblico di un confronto e di un ascolto guidato di alcune delle musiche di scene che sono nate non solo attraverso l’intreccio della drammaturgia e il lavoro con il regista, ma anche da una ricerca e analisi musicale di alcuni temi della tradizione ebraica e della tradizione canora veneziana.

In scena, il 25 (per le scuole) e il 26 novembre, Compagnia Licia Lanera e Teatri di Bari con “Venere/Adone”, da William Shakespeare, drammaturgia di Danilo Giuva e Annalisa Calice, regia Danilo Giuva. Il tema dell’amore è centrale e, attraverso il racconto del mito, le dinamiche relazionali tra i due protagonisti della composizione lirica shakespeariana – Venere, dea dell’amore e della bellezza, e Adone, giovane uomo vittima delle ossessioni amorose di lei – diventano spunto di ragionamento che Giuva, unico attore in scena, sviluppa con ironia e apparente sfrontatezza. A seguire, il cortometraggio “Specchio” di Caterina Crescini. Beatrice e Sveva, due pianeti si attraggono specchiandosi l’uno nell’altro, gravitano nell’orbita dei loro istinti emotivi, intrecciando una relazione in bilico tra la realtà e la sua distorsione, tra la voglia di amare e l’incapacità di farlo.

Sarà la volta, il 2 (per le scuole) e il 3 dicembre, Areté Ensemble e CiprianiGambaccini con “Il dio del massacro” di Yasmina Reza, diretto e interpretato da Michele Cipriani, Arianna Gambaccini, Saba Salvemini e Annika Strøhm. I bambini crescono ed imparano come vivere in questo mondo guardando e specchiandosi negli adulti, prendendoli come esempio e copiandoli. Questa commedia esilarante e spietata ci mostra come, gli adulti moderni, siano nient’altro che bambini più “alti” che continuano a comportarsi in modo infantile. Yasmina Reza, celebre e geniale scrittrice e drammaturga francese, si addentra nelle relazioni famigliari e sociali, le scompone, creando un meccanismo a orologeria che fa di una situazione comune un’ilare esplosione di assurda attualità, ma soprattutto ci guida nel mondo della coppia, della coppia con figli, della coppia con figli alle prese con altri genitori, con la società.

Chiude, il 15 (per le scuole) e il 17 dicembre, Crest con “Ulisse. Nessuno è perfetto” di Paolo Gubello e Salvatore Marci, regia Salvatore Marci, con Nicola Conversano, Simonetta Damato, Salvatore Marci, Giuseppe Marzio. Da Omero in poi, l’immaginario letterario ci ha regalato diverse e profonde sfaccettature di un mito che ancora oggi ci parla e interroga. Parte proprio da queste domande lo spettacolo, non certo per esaudirle, ma per renderle carne viva in un viaggio fatto di dramma e humor, come è il viaggio della vita. Il linguaggio composito del teatro accoglie e fa propri segni del cinema, del rock, del fumetto e quello senza tempo dei sentimenti. A seguire, il cortometraggio “Nausicaa. L’altra Odissea”. Nausicaa, figlia del re Alcinoo, incontra il naufrago Ulisse e resta affascinata dai suoi racconti. Dopo averla sedotta, l’uomo l’abbandona. La giovane principessa decide allora di cercarlo, scoprendo le verità spesso meschine, nascoste nelle sue incredibili storie.

Biglietto 12 euro, ridotto 10 euro (under 25 e over 65). Info e prenotazioni ai numeri 099.4725780 e 366.3473430.

Scena futura, decima stagione

Dal 4 novembre al 18 aprile, all’Auditorium TaTÀ di Taranto, nove proposte per gli studenti delle superiori. In collaborazione con VicoliCorti. Rassegna in matinée per gli studenti delle scuole secondarie di II grado realizzata dal Crest. A novembre e dicembre, quattro proposte, di cui tre abbinate a cortometraggi e guida all’ascolto (ore 10).

Il 4 novembre, Bottega degli Apocrifi con “Il mercante di Venezia”. Un racconto per attore e musici. Un monologo a più voci, una storia d’amore e debiti scritta da Shakespeare. A seguire, incontro con il maestro Fabio Trimigno e i musicisti di Bottega degli Apocrifi, ossia “Quando teatro e musica si incontrano”. L’opportunità di un confronto e di un ascolto guidato di alcune delle musiche di scene dello spettacolo.

Il 25 novembre, Compagnia Licia Lanera e Teatri di Bari con “Venere/Adone”. Il testo di riferimento è il poemetto di Shakespeare “Venus and Adonis” pubblicato nel 1593. A seguire, proiezione del cortometraggio “Specchio” di Caterina Crescini (Italia, 2020, 20’).

Il 2 dicembre, Areté Ensemble e CiprianiGambaccini con “Il dio del massacro”. La geniale scrittrice e drammaturga francese Yasmina Reza conduce nel mondo della coppia, della coppia con figli, della coppia con figli alle prese con altri genitori, con la società.

Il 15 dicembre, Crest con “Ulisse. Nessuno è perfetto”. Da Omero in poi, l’immaginario letterario ci ha regalato diverse e profonde sfaccettature del mito, un mito che ancora oggi ci parla e interroga. A seguire, proiezione del cortometraggio “Nausicaa. L’altra Odissea” di Bepi Vigna (Italia, 2017, 20’, animazione).

A febbraio, marzo e aprile, cinque proposte (ore 10.30).

Il 10 febbraio, TerramMare Teatro con “Se potessi volare”. Scoprire da dove si viene, trovare la propria identità e conoscere la propria eredità. 

Il 17 febbraio, Progetto Mu e La luna nel letto con “Promise Land”. Uno spettacolo di clown che sfocia nella commedia amara che condurrà il pubblico a ridere e riflettere, rispecchiandosi nell’umano che non ha confini.

L’8 marzo, Compagnia Mattioli con “Barbablù e Rossana”. Immagini poetiche ed evocative, momenti esilaranti, atmosfere ricche di tensione emotiva, musiche avvolgenti per raccontare una fiaba antica che forse così antica non è.

Il 24 marzo, Meridiani perduti Teatro con “Stocc ddò – Io sto qua”. Un dialogo, tra Lella e suo figlio Michele Fazio, 16enne vittima involontaria di un regolamento di conti tra clan mafiosi rivali, che nessun ostacolo riuscirà mai a impedire, nemmeno la morte.

Il 18 aprile, Factory compagnia transadriatica e Teatro Koi con “Paloma, ballata controtempo”. È un dialogo tra due anime Paloma, uno scambio scenico ed emozionale tra il fascino di una bambola, che riproduce con grazia e minuzia la realtà dei gesti di una donna anziana, e quello della musica, che quei gesti li ispira, li accompagna, li asseconda.

Info e prenotazioni al numero 099.4725780: