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Covid, zone rosse da domani così: regole e sanzioni. L’autocertificazione (pdf)

Pubblicato | da Redazione

Regioni rosse (Puglia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Veneto, provincia autonoma di Trento, Campania e Molise). Il resto dell’Italia sarà in arancione, la Sardegna è zona bianca.

Non si può uscire dalla propria abitazione se non per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute. Per gli spostamenti è necessaria l’autocertificazione. 

Vietate le visite a parenti e amici: non si possono raggiungere abitazioni private, nemmeno una volta al giorno, se non per recarsi da persone non autosufficienti che hanno bisogno di aiuto o assistenza. 

Bar e ristoranti sono chiusi (ma sì a asporto e consegna a domicilio). Chiusi parrucchieri, barbieri e centri estetici e i negozi. Fanno eccezione ipermercati, supermercati, discount, edicole, tabaccai, librerie, farmacie e parafarmacie, negozi di computer, elettronica, elettrodomestici, ferramenta, pompe di benzina, negozi di biancheria e di giocattoli, vivai.

Chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, anche quelle dell’infanzia. Le lezioni sono in Dad, tranne per i ragazzi con disabilità.

E’ possibile fare attività motoria, quindi una passeggiata, in prossimità della propria abitazione, nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo della mascherina. Mentre l’attività sportiva è consentita all’interno del proprio comune, ma sempre da soli e all’aperto mantenendo una distanza di due metri dalle altre persone (faq sport).

Per il periodo pasquale, da sabato 3 aprile a lunedì 5 aprile, l’Italia sarà tutta in zona rossa. Unica deroga in queste tre giornate, la possibilità di effettuare uno spostamento all’interno della regione, una volta al giorno, per raggiungere l’abitazione di amici o parenti, dalle 5 del mattino alle 22. Ci si può spostare in due. Deroga se si hanno figli minori di 14 anni (faq zona rossa).

Sanzioni

Restano confermate le sanzioni (da euro 400 a euro 3.000) previste all’articolo 4 del d.l. n. 19 del 2020.