Sul Pezzo
Confindustria Taranto e Consorzio Integra, intesa per la competitività
La seconda, la terza e la quinta impresa italiana del settore costruzioni sono in procedura concorsuale, 150mila aziende hanno chiuso, 600mila posti di lavoro in meno. Sono i numeri di un’agonia che non accenna a rientrare in una nazione con un enorme bisogno infrastrutturale. Paradossi del sistema Italia spalmati su tutto il Paese.
A Taranto, ad esempio, la pioggia di milioni (quasi 900) del Contratto istituzionale di sviluppo (Cis) non è ancora… caduta sul territorio. Bloccati anche altri importanti interventi infrastrutturali. Grandi necessità e grandi potenzialità ancora inespresse. E quando si sbloccheranno bisognerà, comunque, fare i conti con le regole stringenti del codice degli appalti. “In verità ci sono piccoli spazi di manovra – dice Paolo Campagna, presidente di Ance Taranto – il Cis, in questo senso, è stato un laboratorio. Chiediamo e auspichiamo che riparta al più presto. Abbiamo suggerito alcune clausole per il bando dell’ospedale San Cataldo e per alcuni appalti del commissario straordinario alle bonifiche. Un’esperienza che potrà tornare utile anche per altre opere pubbliche; nel 2019 ci aspettiamo almeno un paio di bandi importanti della Provincia per altrettanti assi stradali”.
Nel frattempo Confindustria Taranto tenta di creare le condizioni per rendere competitive le imprese locali anche attraverso alleanze con grandi player nazionali. In questo ambito rientra l’intesa con il Consorzio Integra, operante nel settore delle costruzioni, dei servizi e dell’ingegneria, sede principale a Bologna, 140 imprese associate, un volume d’affari di 6 miliardi, circa 60mila addetti coinvolti. Una collaborazione nata dai contatti avviati dal presidente del Gruppo Giovani Giuseppe Calianni con il manager Mirko Mancini di Integra.
L’accordo punta a consolidarsi in un quadro di collaborazioni che, come ha sottolineato il presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo “non ha vincoli di esclusiva e resta aperto ad altre eventuali partnership”. L’intesa darà luogo a nuove sinergie che si potranno positivamente ripercuotere sui livelli di competitività del nostro sistema imprenditoriale con ricadute positive di sviluppo del territorio.