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Comune di Taranto, si riparte. Pace (armata) nel Pd

Pubblicato | da Michele Tursi

Un’ora di confronto. Clima disteso e costruttivo. Scende la temperatura a Palazzo di città. Il barometro della politica tarantina torna a segnare sereno. Le nubi si allontanano, almeno per il momento. Torna la pace (armata), ma l’aria, c’è da giurarci, resterà frizzante. Insomma è accaduto, quello che un po’ tutti si aspettavano. L’ala renziana del gruppo Pd ha alzato la voce: ci siamo anche noi, ha inteso dire al sindaco. E Rinaldo Melucci si è accorto di loro. Un passo avanti e uno indietro, il valzer è cominciato. Ma Taranto deve correre, non ballare.

Allora diciamo che c’è stata una falsa partenza. Sindaco e giunta hanno iniziato per conto loro, lasciando in disparte i consiglieri comunali. “Ora si riparte nel rispetto dei ruoli, episodio chiuso!” – commenta secco il capogruppo Gianni Azzaro al termine della riunione. D’altronde la bomba l’aveva parzialmente disinnescata alla vigilia dell’incontro.  Ad appena due mesi dal voto, con il congresso provinciale alle porte e le politiche in primavera, i colpi di scena sono da escludere. Dopo, chissà? La navigazione potrebbe diventare perigliosa.

“Dobbiamo rendere più efficiente la macchina amministrativa e dare risposte alla città” prosegue il capogruppo Pd. Tradotto significa: la nomina del city manager non sarà ostacolata; ci sono le risorse per il servizio di assistenza socio sanitaria per i bambini. Il casus belli viene a cadere. “Sarà riveduto l’emendamento presentato in sede di approvazione del Riequilibrio – aggiunge Azzaro – prepareremo un atto d’indirizzo che dovrebbe essere già pronto per il prossimo Consiglio comunale dell’8 settembre (data storica insidiosa, ndr), con il quale rastrelleremo le somme non utilizzate con la legge 285. In questo modo, con un impegno di spesa di circa 20mila euro, assicureremo il servizio fino a dicembre 2017. Nel frattempo troveremo la soluzione per il 2018”.

Tutti insieme appassionatamente? Vedremo. In questi giorni alleati e avversari hanno lanciato messaggi che, sicuramente, non saranno sfuggiti al primo cittadino.