Comitato liberi e pensanti: #unomaggio di “Riconversioni” per Taranto

Comitato liberi e pensanti: #unomaggio di “Riconversioni” per Taranto

“Il vero cancro di Taranto è la volontà politica di impedire il cambiamento”. E’ un messaggio forte quello che arriva dal Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti che hanno presentato l’edizione 2016 dell’uno maggio tarantino. Non solo un concerto che ormai ha surclassato in popolarità e importanza quello di Roma, ma una serie di iniziative di avvicinamento che coinvolgeranno tutta la città e le sue associazioni con l’intento di mettere in mostra il meglio che Taranto può offrire. Quella parte, appunto, che la politica tradizionale vuole “tenere sotto scacco”, impedendo ai tarantini di “prendere coscienza dell’immenso valore che possiede”.


E’ un comitato che ragiona ad ampio respiro il cui orizzonte non è limitato alla battaglia sull’Ilva. “Continueremo ad opporci – si legge nel documento presentato ai giornalisti – al tentativo di tenerci dormienti e silenti, continueremo a sostenere a voce alta che la chiusura di tutte le fonti inquinanti e la bonifica dell’intera provincia ed il rilancio del territorio attraverso alternative sostenibili, sono le sole possibilità di sopravvivenza che abbiamo come persone e come territorio”.



In questa ottica e con queste premesse, hanno spiegato Nicola Ordini, Giovanni Raimondi e Simona Fersini, la manifestazione dell’uno maggio è un grande megafono per far sentire a tutti la voce di quella parte di Taranto che non si rassegna, che vuole cambiare, innovare e progredire nel rispetto dell’ambiente e della salute di tutti: operai e cittadini. “Affidiamo all’uno maggio tarantino – prosegue il documento – il compito di illuminare la nostra città agli occhi di tutti, il compito di
farsi portavoce di un messaggio di rivendicazione che grazie alla bellezza della musica, parli della
bellezza che quotidianamente viene offesa e ci viene sottratta. Una bellezza che vuol dire ricchezza
finora negata, almeno a noi. Beh, noi vogliamo che questa ricchezza ci sia restituita e non ci
stancheremo di cercarne il modo”.

E di possibili strade da percorrere, il Comitato liberi e pensanti ne elenca un bel po’: “Razionalizzazione della gestione dei rifiuti, per evitare che i nostri siti diventino discariche naturali integrate con i territori; incentivazione della mobilità sostenibile per la quale, lo stesso governo, ha già messo a disposizione milioni di euro;  valorizzazione del patrimonio storico, artistico, archeologico; incentivazione di una nuova industria manifatturiera capace di integrarsi con i settori dei Servizi Innovativi e Tecnologici, che potrebbero portare benefici in veri settori dell’economia locale legata alla produzione e diffusione di energia, ai trasporti e alla mobilità sostenibile, all’urbanizzazione innovativa ed inclusiva, alla logistica, alla ricerca, al campo delle telecomunicazioni, progettazione industriale e design, comunicazione e marketing,
all’industria della cultura e dello spettacolo”.

Il comitato strizza l’occhio alla rivoluzione digitale. “Una delle più importanti innovazioni nel campo delle relazioni collaborative è “sharing”, ovvero condivisione, intesa come l’utilizzo comune di una risorsa
(materiale o mentale), pratica che ridefinisce il nostro sistema di valori e il nostro stile di vita. I
settori più interessati sono la mobilità (condivisione di auto, barche), coabitazioni con anziani (il silver cohousing) o la condivisione degli spazi nel settore lavorativo, il coworking, che consente migliori interazioni e crescita professionale. La prima città cibernetica del sud che nasce dalle ceneri di una civiltà industriale ormai superata. La nostra città CIBE-SUD, che sta per città della Conoscenza, Intelligente, Benessere, Eco-Sostenibile, Ubiqua, Digitale”.


Durante la settimana che precederà l’evento dell’uno maggio, sarà messo a punto un fitto programma di eventi per “vestire Taranto con il suo vestito più bello, quello dell’accoglienza e della promozione dei suoi tesori storici, paesaggistici e culturali: mostre, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, workshop, eventi sportivi e musicali saranno la novità di questa edizione”.  Un cartellone intitolato “Riconversioni” che “vuole dimostrare agli scettici più incalliti che non di sola industria può vivere il tarantino”. Si ripete l’esperienza del concorso per i ragazzi delle scuole: Immaginando il domani “con lo scopo di
rendere protagonisti gli studenti di Taranto e provincia nella partecipazione attiva, perché
sperimentino di persona che partecipare alla vita economica, sociale e culturale della città è non solo
possibile ma necessario”.  Durante la conferenza stampa non è stata fornita alcuna anticipazione sulla presenza degli artisti al concerto del 1 maggio a Taranto, anche se il parterre si annuncia particolarmente ricco di presenze di grande spessore. Confermata la partecipazione dei Litfiba, già anticipata da “La Ringhiera” lo scorso 7 febbraio.


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