Sul Pezzo
Colline ecologiche, Ilva annuncia: conclusi i lavori
Una rete in fibra di cocco e piante grasse. Così si pensa di contenere lo spolverio di sostanze inquinanti dalle “colline ecologiche” sulle case e sulle scuole del rione Tamburi. Lo comunica, con una nota inviata alla stampa, Ilva in amministrazione straordinaria che dice in questo modo di aver “rispettato gli impegni presi con gli enti”. Dallo scorso mese di marzo i plessi Deledda e De Carolis sono chiusi a seguito di un’ordinanza del sindaco Rinaldo Melucci emanata dopo il sequestro delle colline disposto dalla Procura di Taranto perchè contaminate da sostanze inquinanti.
Saranno sufficienti gli interventi effettuati per assicurare la ripresa delle lezioni alle centinaia di studenti del rione Tamburi? Qualche giorno fa a sollevare una serie di interrogativi sulla vicenda è stato il consigliere comunale di opposizione Massimo Battista intervenuto sui livelli di contaminazione delle cosiddette colline ecologiche. A pochi giorni dalla riapertura delle scuole, i cittadini del rione Tamburi hanno bisogno di certezze scientifiche sullo stato reale dei terreni adiacenti le due scuole. Salute e istruzione sono diritti inalienabili da cui non si può prescindere. Non sono ammesse deroghe, nè superficialità. Di seguito il comunicato stampa di Ilva in amministrazione straordinaria.
“I Commissari Straordinari di Ilva in A.S. comunicano che nella giornata di giovedì 29 agosto sono stati completati gli interventi concordati con le istituzioni relativamente all’area delle collinette ecologiche prossima al rione Tamburi. Il programma dei lavori, che si sono conclusi in anticipo di circa una settimana rispetto alla data prevista inizialmente, ossia il 6 settembre, era stato autorizzato dalla Procura della Repubblica di Taranto e concordato con il Comune di Taranto, il Prefetto di Taranto, Asl, Arpa Puglia e Ispra.
Le attività appena concluse si sono basate inizialmente sulla manutenzione straordinaria del verde, con sfalci selettivi e mantenimento delle essenze arbustive di maggiore pregio. Successivamente, è stata installata una rete biodegradabile in fibra di cocco, impiegata con modalità innovative, la cui azione protettiva è stata completata con la idrosemina di specie selezionate di piante grasse, per le quali è stato predisposto un sistema di irrigazione ad hoc che servirà a favorirne l’attecchimento. Lo scopo di tali attività è quello di trattenere le polveri minerali ed evitare dunque eventuali spolverii nel quartiere Tamburi, vicino all’area interessata dagli interventi. Con la conclusione dei lavori, Ilva in Amministrazione Straordinaria ha rispettato gli impegni presi con gli enti”.