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Cisl Taranto e Brindisi: il governo non dimentichi il Mezzogiorno
“Il sindacato confederale chiede di essere ascoltato al Governo sul rilancio degli investimenti pubblici e privati da concepire quali leve di inclusione e di attivazione sociale, con risorse aggiuntive su reti e servizi, con fiscalità di sostegno all’occupazione specialmente giovanile e femminile”. Lo ha affermato Antonio Castellucci, segretario generale della Cisl di Taranto e Brindisi nella sua relazione al Consiglio generale, svoltosi a Cellino San Marco.
Secondo il sindacalista “lo sviluppo va supportato da politiche espansive, superando le politiche di austerità che, in Italia come nel resto d’Europa, hanno determinato finora profonde disuguaglianze, aumento della povertà, crescita della disoccupazione. La spesa prevista in deficit dalla manovra deve essere finalizzata a nuove politiche che mettano al centro la persona, il lavoro e la sua qualità, in particolare per i giovani e le donne; politiche in grado di contrastare l’esclusione sociale e la povertà. Il contrasto alla povertà è senza dubbio una priorità per il Paese ma essa non si combatte se non c’è lavoro e se non si rafforzano le grandi reti pubbliche: sanità, istruzione, servizi all’infanzia e Welfare”.
Critiche alla manovra del Governo da cui risultano del tutto assenti “i riferimenti all’innovazione nella Pubblica Amministrazione, nonché al rinnovo dei contratti in essere e di quelli futuri. Sul versante fiscale i provvedimenti annunciati sono iniqui, in quanto si sceglie di introdurre un nuovo condono premiando gli evasori e non si riduce il cuneo fiscale per i lavoratori e per i pensionati, non si prevedono né una maggiore progressività delle imposte, né interventi sui patrimoni dei più ricchi e non si programma un deciso contrasto all’evasione”.
La Cisl ricorda che “in un contesto economico di tendenziale crescita zero a rischio recessione, non è inopportuno riproporre un tema socialmente sensibile per quanto ci riguarda: quello dell’esodo dei giovani, in particolare dal Mezzogiorno. Sarebbe necessario che si migliorasse la qualità dei percorsi di alternanza scuola lavoro, prevedendo risorse crescenti e un monitoraggio attento per scongiurare abusi e garantire l’utilizzo efficace di questa metodologia didattica. Altrettanto opportuna la valorizzazione e l’investimento sugli apprendistati formativi garantendo comunque un percorso con finalità didattiche ed educative, cui però l’attuale Governo non fa alcun riferimento. E’ in tale logica che sollecitiamo la coerenza del Governo a non rimuovere ma a salvaguardare e rilanciare le esperienze positive che ci riguardano come territorio del Mezzogiorno”.
Nello specifico dell’area ionico, Castellucci ha fatto riferimento al Contratto Istituzionale di Sviluppo per l’area di crisi di Taranto (Cis), supportato da oltre un miliardo di euro di finanziamenti. “Costatiamo – ha detto – alla luce anche del Def, quanto siano pressoché assenti misure mirate per lo sviluppo del Mezzogiorno e, francamente, ci sfugge ogni ragionevole motivazione sul perché, fino ad oggi, non si intenda continuare il buon lavoro avviato e programmato in questi anni dalla struttura di Missione del Cis.
Per quanto riguarda l’area di Brindisi prosegue la nostra iniziativa sul versante della vertenzialità territoriale unitaria che finora, ha segnato il passo anche per la serie di criticità istituzionali riguardanti il comune capoluogo che auspichiamo risultino oggi risolte”.
“Continuiamo ad essere orientati dal convincimento che la ripartenza economica, produttiva, occupazionale del Mezzogiorno – ha concluso Castellucci – possa e debba essere correlata allo strumento della partecipazione capace di tenere insieme imprese, posti di lavoro, sviluppo sostenibile, lavoratori, generazioni, generi, territori, etnie, dando voce e ricercando soluzioni ai rispettivi problemi, nell’interesse del Paese nella sua interezza”.
Ai lavori, incentrati sul “Vocazioni e innovazione: le vie per uno sviluppo concreto” hanno partecipato anche Daniela Fumarola, Segretario Generale Cisl Puglia e Luigi Sbarra, Segretario Generale Aggiunto Cisl nazionale, che ha concluso il dibattito.