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Cis Taranto, De Vincenti soddisfatto. Ma ancora pochi cantieri

Pubblicato | da Michele Tursi

“A circa un anno e mezzo dalla firma del contratto istituzionale per Taranto, il bilancio è più che soddisfacente”. Lo ha detto il ministro Claudio De Vincenti chiudendo la riunione svoltasi a Palazzo del governo. La soddisfazione del ministro del Mezzogiorno è contabile più che sostanziale. Roboante il dato complessivo: 490 milioni di progetti conclusi o in esecuzione. Nel dettaglio, però, l’importo complessivo degli interventi giunti al termine è di 92 milioni di euro.

In esecuzione, invece, ci sono progetti per 398 milioni di euro tra cui i dragaggi al molo polistettoriale, il completamento della piastra logistica, la ricerca per la bonifica del Mar Piccolo, la bonifica del sito Cemerad. Nella casella delle realizzazioni ultimate nessuna new entry: scuole al rione Tamburi,  restauro dei Conventi di Sant’Antonio e di S. Maria della Giustizia. Insomma, si vedono ancora pochi cantieri.

In fase di progettazione, infatti, ci sono lavori per 462 milioni. “In verità – ha spiegato De Vincenti – sono 357 perché 105 milioni erano bloccati ed abbiamo dovuto riprogrammarli per non perderli”. Aumenta la dotazione complessiva del Cis Taranto che passa da 882 a 952 milioni. Vanno ad aggiungersi, in pratica, i 70 milioni destinati all’ammodernamento tecnologico in campo sanitario.

Tra le novità elencate da De Vincenti ci sono la costituzione del gruppo di lavoro che deve dare seguito esecutivo al concorso di idee per la rigenerazione della città vecchia e il “buon lavoro svolto da Regione e Comune”, ha sottolineato il ministro, per la foresta urbana e la riqualificazione del rione Tamburi. In fase esecutiva anche la progettazione per il raccordo che collegherà il porto di Taranto alla rete ferroviaria nazionale.