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Cinzella 2019, il festival diventa adulto

Pubblicato | da Michele Tursi

Woodstock festeggia 50 anni. L’eredità di quei giorni memorabili, autentico patrimonio dell’umanità, è stata raccolta da moltissimi artisti e musicisti. Woodstock ha ispirato intere generazioni e migliaia di manifestazioni che a quei valori hanno ridato slancio e vigore.

Medimex ha dedicato l’edizione 2019 a quell’evento che ha contribuito a cambiare la società. Taranto, nei prossimi giorni, vivrà un appuntamento musicale di grande rilievo. Il Cinzella Festival è alla terza edizione e quest’anno sembra intenzionato a compiere il grande passo verso la maturità e, ci auguriamo, verso la consacrazione nel panorama musicale nazionale ed europeo.

Dagli hippies ai millennials la musica è cambiata. Dal sociale al social, dai kollettivi ai gruppi wathsapp, dalle ideologie alla società liquida, dal Muro di Berlino a quelli per fermare gli immigrati, dal rock alla trap. Senza accostamenti azzardati e irriverenti, però, riteniamo che il virus di Woodstock abbia contagiato ideatori e organizzatori del Cinzella Festival e che nelle loro vene scorra lo stesso spirito libertario e dissacrante del festival rock più famoso della Terra.

In fondo siamo tutti figli di… Woodstock, ognuno a modo suo, con le sue specificità e la sua identità. La personalità del Cinzella si riconosce subito e si intreccia con le sorti della città-fabbrica dove anche a Ferragosto può scattare l’allerta wind day, perchè il vento soffia forte da Nord e trasporta polveri e veleni sulla città più di quanto accada normalmente. Il logo del festival è una pecora, omaggio al massacro di ovini contaminati dalla diossina dell’Ilva, perpetrato nel 2008 nella Masseria Carmine dove si è tenuta la prima edizione.

La musica è un veicolo universale: viaggia veloce e arriva dove altri linguaggi stentano o si fermano. Anche sulla musica, quindi, deve fare leva Taranto per promuovere il suo volto più autentico di città millenaria che vuole essere artefice del suo destino in una dimensione moderna, libera da veti e veleni di obsoleti agglomerati industriali. Una Taranto smart, green, colta e tecnologica. Delirio? Utopia? Sogno? Forse. “Un sogno fatto da solo rimane un sogno. Un sogno fatto insieme ad altri diventa realtà”. La frase è attribuita a John Lennon, ma anche se non fosse sua, dovrebbe comunque ispirare molte azioni della nostra vita.

Il Cinzella Festival e l’associazione Afo6-convertitori di idee che lo promuove, il sogno di portare a Taranto grandi nomi del rock nazionale e internazionale l’hanno trasformato in realtà. E’ un esempio concreto, un modello da replicare in altri settori, con le proprie passioni, le competenze, il know how. Nei giorni scorsi si è svolta la sezione cinema al Castello Aragonese. Dal 17 al 20 agosto 2019, concerti e dj set animeranno le Cave di Fantiano, a Grottaglie, a pochi chilometri da Taranto. Ora parla la musica. Ecco il programma e buon divertimento.
17 agosto: Battles; I Hate my village; Digitalism dj set;
18 agosto: White Lies; Marlene Kuntz;
19 agosto: Afterhours;
20 agosto: Franz Ferdinand