Sul Pezzo
Chiede la paga, ma il “caporale” lo accoltella
Gli aveva chiesto 50 euro, la paga di una giornata di lavoro nelle campagne di Castellaneta Marina, in provincia di Taranto. Per tutta risposta il caporale che organizzava le squadre di braccianti lo ha accoltellato. La sua fuga è finita ad opera dei carabinieri della Stazione di Palagianello e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellaneta.
A conclusione di una veloce attività di indagine, i militari hanno rintracciato e sottoposto a fermo (emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto), il presunto responsabile del ferimento. Si tratta un 40enne originario del Sudan, residente a Bernalda (Matera). A suo carico sono formulate le accuse di tentato omicidio, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’uomo svolge attività di intermediazione illecita e sfruttamento della mano d’opera, meglio nota come caporalato, nelle campagne tra le province di Taranto e Matera. La sera del 13 febbraio scorso avrebbe ferito con un grosso coltello da cucina, un cittadino libico responsabile solo di avergli chiesto la somma di 50,00 euro quale corrispettivo del lavoro svolto nei giorni precedenti nelle campagne di Castellaneta Maria.
Subito dopo, il presunto aggressore si è dileguato facendo perdere le proprie tracce. La vittima, invece, è stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale di Castellaneta. Dopo le cure del caso, i medici lo hanno dimesso con prognosi di 20 giorni. Koku si trova ora ristretto nella casa circondariale di Taranto. Durante la perquisizione nella sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un coltello della lunghezza totale di 35 centimetri. Probabilmente si tratta dell’arma utilizzata per ferire il malcapitato bracciante.