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Centinaio ci ripensa: rilancerò il turismo a Taranto

Pubblicato | da Redazione

Giravolta con avvitamento e triplo mortale all’indietro. Nuova capriola del governo del cambiamento. ”Nei prossimi giorni sarò a Taranto per confrontarmi con gli operatori turistici di quella zona per trovare nuove prospettive e progettare insieme il futuro del settore. Lo straordinario territorio tarantino deve essere tutelato e promosso”.  Così il ministro Gian Marco Centinaio torna sul caso Ilva Taranto, dopo l’intervista a La Stampa in cui chiudeva la possibilità di ogni ipotesi di riconversione dell’area ionica a fini turistici.

Il ministro leghista spiega che rispondeva all’idea lanciata da Beppe Grillo. “Io rispondevo – aggiunge – alla provocazione lanciata da Beppe Grillo riguardo la riconversione in parco giochi. Lo ribadisco: io non voglio andare in vacanza all’Ilva perché – sottolinea il ministro – è un sito produttivo importante e voglio che rimanga tale”.

Anche il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci commenta le frasi di Centinaio. “Due cose hanno attirato la mia attenzione: L’Ilva deve continuare a essere un sito produttivo e io non andrei a passare le mie vacanze lì a meno che non farne una grande Eurodisney. Sulla prima frase siamo d’accordo, Ministro Centinaio. Sto infatti aspettando l’invito al Mise da parte del ministro Di Maio per ripartire dal protocollo di intesa approntato con il precedente Ministro, con tutte le eventuali modifiche del caso, per la messa in sicurezza delle migliaia di posti di lavoro e della questione ambientale. Come saprà anche lei, è una corsa contro il tempo, a fine mese le casse di Ilva saranno vuote, ecco perché stavamo accelerando con il ministro Calenda. So che comprenderà la gravità della situazione, così come sono certo la comprenderà il Ministro del lavoro, delle politiche sociali e dello sviluppo economico; ecco perché mi rasserena molto sapere che anche per lei “ilva deve continuare a essere un sito produttivo”, sicuro e salubre, aggiungo.

Sul secondo punto, caro Ministro, duole farle notare invece una brutta scivolata. Leggo sempre nell’intervista, che anche la delega al Turismo appartiene da qualche giorno al suo dicastero oltre a quella dell’agricoltura; bene, a mio parere il ministro del turismo ha l’obbligo di promuovere ogni angolo del paese che rappresenta. Anche il luogo meno avvenente deve essere messo da lei in condizione di creare sviluppo e turismo. Quindi non può andare in giro dichiarando che non andrebbe mai in vacanza in questa o quella città d’Italia. Non può dirlo neanche di Taranto nonostante lei sia dirigente del partito anti meridionale per eccellenza come era (?) la Lega Nord. Ha la fortuna di essere ministro del Turismo nel paese con più bellezze paesaggistiche e culturali del pianeta, non le sarà difficile promuovere l’Italia tutta. Non le sarà difficile neanche per Taranto della quale non le dirò nulla perché sono certo che solo dopo averla visitata non avrà alcuna difficoltà a diventare il nostro miglior promotore turistico.

Prima di fare proposte alternative su ilva abbiamo il dovere di salvare più di 20 mila lavoratori tra dipendenti e indotto. Abbiamo il dovere di rendere competitiva ilva dal punto di vista ambientale e industriale. Ilva non è una località turistica ma una industria, un luogo di lavoro che va messo in sicurezza. Per il bene dei cittadini e dei lavoratori. Accetti un consiglio, lasci perdere Eurodisney. La aspetto a Taranto, magari anche con il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini che so essere un amante della Puglia, ma che probabilmente non conosce ancora Taranto. Questa è la stagione ideale, Ministro Centinaio. E dopo mi dirà se l’unica proposta che vorrà farmi è l’Eurodisney”.