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Cashback, ecco come funziona. Ma conviene?

Pubblicato | da Redazione

Simona Grassi, (Studio Rizzo) si occupa oggi del cosiddetto cashback.
Come ormai noto, per incentivare i pagamenti con le carte di credito o di debito (dunque non in contanti) il Governo ha ideato uno strumento che promette un rimborso percentuale del 10%  (fino ad un massimo di 150 euro) su almeno 10 acquisti. 

Già 8,8 milioni di italiani hanno scaricato la necessaria applicazione IO. E già in 4 milioni si sono iscritti al cashback. Non sono ammesse tutte le carte di credito o di debito.

CASHBACK NATALIZIO  – Come funziona? Conviene davvero?

Premessa: tutti gli acquisti possibili in bar, negozi non alimentari, ristoranti, supermercati, grande distribuzione, quindi le prestazioni artigianali e professionali danno diritto al cashback, purché il pagamento avvenga con moneta elettronica. Sono esclusi gli acquisti online e quelli effettuati nell’ambito di attività imprenditoriale, professionale o artigianale. Sono escluse anche le operazioni eseguite presso gli sportelli Atm, i bonifici per addebiti diretti su conto corrente e le operazioni relative a pagamenti ricorrenti con addebito su carta o conto. Il cashback natalizio (sino al 31 dicembre prossimo) un rimborso pari al 10% della spesa. Il limite massimo del rimborso, come detto, è di 150 euro. Però, bisogna effettuare almeno 10 operazioni entro il 31 dicembre. Il bonus arriverebbe a febbraio 2021. 

Attenzione:  se acquistiamo un televisore del valore di 1500 euro,  pagandolo in tre rate da 500 euro, a febbraio 2021 non riceveremo alcun rimborso per il mancato rispetto del numero minimo di operazioni d’acquisto (10). Ogni acquisto genera quindi un rimborso massimo di 15 euro.  Inutile pensare di spendere tanto per ottenere un rimborso superiore a 150 euro.  

CASHBACK 2021, come sarà

Dal  1 gennaio 2021 verrà riconosciuto un rimborso semestrale pari al 10% di quanto speso (fino a un massimo di 1500 euro a semestre)  purchè si facciano almeno 50 operazioni tracciabili. Di fatto si arriverebbe ad un rimborso massimo di 150 euro nel periodo gennaio-giugno 2021 e nel periodo luglio-dicembre 2021.  

Nulla si evince circa gli azzeramenti degli oneri bancari sulle micro operazioni. Questo sistema, infatti, sembra tendere a favorire chi effettua più operazioni con  carte di credito o debito, senza tener conto degli oneri bancari di cui si fanno carico sia gli esercenti sia l’utilizzatore.  Insomma, se da un lato il cashback è un incentivo all’uso delle carte di credito – dunque rappresenterebbe un oggettivo passo avanti se fosse inserito in un progetto più organico – dall’altro questo strumento rischia di “incoraggiare”  alla spesa eccessiva chi questa spesa non potrebbe sostenerla.  Tantomeno il cashback ci appare  un deterrente sufficiente a contrastare l’evasione. Anche perchè la lotta all’evasione non è di certo al negozio di vicinato che deve condursi…

Simona Grassi