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Cancro, se a Taranto la parrucca è gratuita…

Pubblicato | da Redazione

La parrucca a Taranto non è un vezzo. Spesso è uno strumento necessario per affrontare un disagio. Chi frequenta le sale di chemio sa di cosa stiamo parlando. La terapia provoca la caduta dei capelli.

Tante donne colpite dal cancro combattono la loro battaglia quotidiana e bastano poche iniezioni di terapia per assistere alla (spesso) inesorabile caduta dei capelli. C’è chi ricorre al foulard, chi al cappellino di lana o di cotone, chi ritiene necessaria la parrucca. In Puglia ci si sta organizzando. A Taranto, addirittura, c’è chi pensa ad una vera e propria banca della parrucca. Marina Luzzi, su Avvenire, oggi lo racconta bene. Riprendiamo la notizia perché suoni come un monito ulteriore. Perché Taranto ha il diritto di vivere secondo le regole che la natura impone dalla notte dei tempi.

In alcune regioni italiane, tra cui Toscana, Piemonte, Liguria e Lombardia, chi si sottopone a chemioterapia e ha bisogno di una parrucca, usufruisce di un aiuto dalle istituzioni. In Puglia si sta lavorando ad una proposta di legge, intanto però a Taranto parte un progetto rivolto alle donne che non possono permettersi di sostenere questa spesa: “ la banca della parrucca” racconta oggi Avvenire. L’idea è della sezione ionica Lilt che ha messo su  uno sportello donazioni (lunedì e martedì pomeriggio ed il giovedì mattina). Le donne che richiedono una parrucca gratis presentano un certificato medico e il loro reddito annuo  deve essere inferiore ai 12.500 euro. Poi, accompagnate da uno psicologo vanno da un parrucchiere…

In attesa di una legge che consenta l’acquisto della parrucca con il pagamento di un ticket o addirittura l’esenzione. Si, siamo a questo ormai…. !!!!!!!Per informazioni dettagliate è possibile rivolgersi tramite  info@legatumoritaranto.it