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Camere di commercio, Taranto e Brindisi insieme. C’è il decreto

Pubblicato | da Redazione

E’ stato firmato oggi dal Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda il decreto per la riforma ed il riordino delle Camere di commercio che passano da 95 a 60. Ridefinito anche il numero delle Aziende speciali: da 96 attuali a 58. In Puglia il numero delle Camere di commercio passa da 5 a 4. Con la firma del decreto viene sancito l’unico accorpamento nella nostra regione tra Taranto (che sarà la sede principale) e Brindisi. La nuova Camera di commercio sarà la seconda della regione per numero di imprese. Un commissario ad acta gestirà la fusione e provvederà ad agevolare l’istituzione del nuovo ente. Potrebbe trattarsi dello stesso segretario generale facente funzione di Taranto, dott.ssa Claudia Sanesi.

A completamento del processo di accorpamento dovrà essere nominato il nuovo presidente. Negli anni scorsi la riforma è stato motivo di preoccupazioni e proteste del personale diretto e delle aziende speciali. Gli stessi sindacati confederali hanno organizzato scioperi e manifestazioni per scongiurare tagli al personale. “Il decreto razionalizza e rende più efficiente l’intero settore – ha commentato il Ministro Calenda – Si e’ giunti a compimento di un percorso avviato nel 2016 sulla base della proposta di Unioncamere che ha come risultato un piano complessivo di razionalizzazione delle sedi delle singole Camere di Commercio. La riforma porterà risparmi importanti, una più razionale riallocazione del personale, maggiori servizi alle imprese e una rimodulazione dell’offerta anche in relazione alle opportunità del piano Industria 4.0”.

“Viene salvaguardata – scrive il Mise in una nota stampa – la presenza di almeno una Camera di Commercio in ciascuna Regione, sulla base dei criteri stabiliti dal decreto legislativo n. 219/2016. La riforma mira ad un maggior dinamismo dell’intero sistema imprenditoriale, ridefinendone i punti di riferimento sul territorio, in ragione degli obiettivi e delle strategie comuni”.