Piani Alti
Camera di commercio Taranto/Brindisi, nominato il commissario ad acta
Con il decreto approvato l’8 agosto scorso, si avvia ufficialmente la procedura di accorpamento delle Camere di commercio di Taranto e Brindisi. I versanti adriatico e ionico della Puglia daranno vita ad un nuovo ente camerale che dopo Bari sarà il più importante per numero di imprese iscritte. La sede principale della nuova Camera di commercio è stata fissata per decreto ed è Taranto, sede secondaria Brindisi.
Di Taranto è anche il commissario ad acta che gestirà la fusione tra le due realtà e le accompagnerà fino alla nomina dei nuovi organi dirigenti. Si tratta della dottoressa Claudia Sanesi, attuale segretario generale facente funzioni dell’ente camerale ionico. Il suo sarà un compito delicato e complesso regolato dall’articolo 4 del decreto del Ministero dello Sviluppo economico. L’attuale governance resterà in carica fino all’insediamento del consiglio della nuova Camera di commercio.
“I commissari ad acta – recita il provvedimento del Mise – (…) hanno il compito di adottare, tenuto conto dei dati pubblicati dal Ministero dello sviluppo economico, la norma statutaria di composizione del nuovo Consiglio ai sensi dell’articolo 10 della legge n. 580 del 1993 e successive integrazioni e modificazioni, di avviare le procedure di costituzione del consiglio delle relative nuove camere di commercio e svolgere tutte le azioni propedeutiche necessarie alla costituzione delle medesime, nonché di richiedere, in tempo utile per consentire la costituzione del collegio dei revisori al momento della costituzione delle nuove camere di commercio”. Per i commissari non è previsto alcun compenso, ma solo un rimborso spese. Le procedure per la costituzione dei nuovi consigli dovranno essere avviate entro 120 giorni dall’entrate in vigore del decreto “pena la decadenza dall’incarico e la nomina di altro commissario ad acta con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza Stato Regioni”.
Resta da capire quale sarà la dotazione organica della nuova Camera di commercio e soprattutto se ci saranno riduzioni del personale tra gli interni e tra i dipendenti delle aziende speciali. Anche queste ultime, infatti, sono materia regolata dal nuovo decreto: passeranno da 96 a 58 sull’intero territorio nazionale. Tra Taranto e Brindisi, attualmente sono operative tre aziende speciali: Subfor, Isfores e PromoBrindisi con una forza lavoro di circa 25 unità. Il nuovo assetto ne prevede soltanto una. I diretti sono 66, 30 a Taranto e 36 a Brindisi.
La riorganizzazione delle sedi, delle funzioni e degli organici avverrà in due momenti. Entro tre mesi, il Ministero dello sviluppo economico, su proposta di Unioncamere, ridefinira i servizi che il sistema delle camere di commercio è tenuto a fornire sull’intero territorio nazionale. Le nuove camere di commercio, entro tre mesi dalla loro costituzione “sono tenute a rideterminare, ai sensi dell’articolo 6 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive integrazioni e modificazioni, il proprio contingente di personale dirigente e non dirigente e, di conseguenza, le proprie dotazioni organiche tenendo conto del riassetto dei servizi e degli ambiti prioritari di intervento individuati ai sensi del comma 4 lett. a-bis) dell’articolo 18
della legge n. 580 del 1993 e successive integrazioni e modificazioni”.