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Buoni spesa, a Castellaneta 120 euro per ogni componente nucleo familiare: i requisiti

Pubblicato | da Redazione


120 per ogni componente del nucleo familiare, fino ad un massimo di 600 euro a famiglia. Il Comune ha fisso questo principio generale, naturalmente fissando paletti legati ai requisiti indispensabili.

Castellaneta ha così attivato le procedure per la distribuzione
delle risorse economiche per fronteggiare l’emergenza alimentare causata dalla crisi di liquidità legata all’epidemia Covid-19. Si tratta di un fondo di circa € 183.000, costituito com’è noto per tutti i Comuni (leggi) dalle risorse
ottenute dalla Protezione Civile (€ 137.000) e dalla Regione Puglia (€
46.000), a cui si aggiungeranno ulteriori risorse del Bilancio comunale
e tramite le donazioni di privati e imprese, assicurano dal municipio di Castellaneta. “Le risorse saranno distribuite tramite buoni spesa emessi dal Comune di Castellaneta a favore dei nuclei familiari che hanno subito a marzo la perdita o un calo del reddito, con un intervento di € 120/mese per
componente del nucleo, fino ad un massimo di € 600/mese per famiglia.

Requisiti: reddito del nucleo famigliare inferiore a € 600 per il mese di marzo 2020, disponibilità del nucleo famigliare su conto corrente bancario o postale inferiore a: 5.000 euro (se il nucleo è composto da una persona); 6.000 euro (se il nucleo è composto da due persone); 7.000 euro (se il nucleo è composto da tre persone); 8.000 euro (se il nucleo è composto da quattro persone); 9.000 euro (se il nucleo è composto da cinque persone); 10.000 euro (se il nucleo è composto da sei o più persone). In ogni caso, i nuclei famigliari che non hanno i suddetti requisiti
possono farne comunque richiesta, che potrà essere accolta in seconda
battuta, in caso di risorse disponibili,
dopo aver soddisfatto la platea
dei nuclei famigliari più esposti agli effetti economici derivanti
dall’emergenza epidemiologica del Covid-19. La procedura di richiesta dei buoni spesa è stata semplificata il più possibile. Sarà sufficiente compilare il modulo di domanda e inviarlo alla casella capoarea.sesta@castellaneta.gov.it. In alternativa, è possibile l’invio tramite PEC alla casella comunecastellanetaprotocollo@postecert.it, oltre che con consegna a mano imbucando i moduli in apposite cassette, installate presso gli uffici della Polizia Locale di Castellaneta e della Marina. I moduli di domanda sono disponibili online sul sito internet del Comune di Castellaneta, nella Sezione Emergenza Coronavirus – Buoni spesa
emergenza alimentare.

La distribuzione dei buoni spesa inizierà giovedì 9 aprile, previo
appuntamento telefonico con gli uffici comunali.I buoni spesa potranno essere utilizzati nelle attività commerciali di
Castellaneta inserite in un apposito elenco pubblico, individuate
tramite avviso pubblic
o a cui possono partecipare tutte le attività
idonee alla vendita di generi alimentari, beni di prima necessità,
farmacie e parafarmacie. Sarà possibile acquistare prodotti
alimentari come latte, pasta, zucchero, carne, pane, uova, pesce, olio,
frutta, verdura, scatolame, surgelati, alimenti per la prima infanzia,
etc; prodotti per l’igiene personale quali: sapone, d
entifricio,
pannolini per bambini, assorbenti, carta igienica, etc; prodotti per la
pulizia della casa quali detersivi, etc). Inoltre, il buono spesa non è cedibile, ovvero deve risultare controfirmato dal possessore; non è utilizzabile quale denaro contante e non dà diritto a resto in contanti; comporta l’obbligo per il fruitore, di regolare in contanti l’eventuale differenza in eccesso tra il valore facciale del buono ed il prezzo complessivo dei beni acquistati.

Il buono spesa non può essere utilizzato per acquistare i seguenti
prodotti:

a) alcolici (vino, birra e super alcolici vari);
b) arredi e corredi per la casa (es. stoviglie etc.);
c) generi di monopolio.

«Abbiamo approntato in poche ore le procedure che consentiranno di
rendere subito disponibili le risorse economiche – commenta il sindaco
di Castellaneta Giovanni Gugliotti – da destinare alle famiglie in
difficoltà. Si tratta di procedure condivise con l’Anci Puglia, in linea
con quelle adottate dagli altri municipi pugliesi, che vanno nella
direzione della semplificazione e della tempestività, senza trascurare
la trasparenza. Inoltre, la Ragioneria Comunale sta individuando
ulteriori risorse del Bilancio comunale e l’attivazione di un IBAN
dedicato, per raccogliere le donazioni di privati e imprese, con
l’obiettivo di incrementare, se necessario, la dotazione finanziaria del
fondo comunale».