Salute
Bonifiche Taranto, la Regione chiede il conto al Commissario Corbelli
L’audizione del commissario straordinario per le bonifiche di Taranto Vera Corbelli nella V
Commissione del Consiglio Regionale è stata teatro di un confronto istituzionale, piuttosto animato, tra lo stesso commissario e la Regione Puglia, rappresentata dall’ing. Barbara Valenzano, direttore del Dipartimento Ecologia. La discussione è stata ripresa e commentata da alcuni consiglieri regionali di opposizione. Ora l’ing. Valenzano precisa i termini della vicenda. Ecco il suo intervento.
“Intanto, va subito sottolineato che la Regione Puglia non ha alcun ruolo decisionale sugli interventi
di caratterizzazione e bonifica delle aree di interesse nazionale del sito di Taranto. Le procedure in
essere vengono gestite e attuate dal Commissario Corbelli, sentito il tavolo del Contratto Istituzionale di
Sviluppo che fa capo al Governo. La Regione Puglia già dall’anno 2013 ha trasferito buone parte delle
risorse finanziarie erogate in favore della Regione Puglia dal C.I.P.E. (DEL 87/2012, DEL 92/2012) e dal
M.A.T.T.M. (Decreti del Segretario Generale del 17/12/2012 e del 08/04/2016) par a circa l’80% delle
risorse compressive sulla contabilità speciale del Commissario straordinario, proprio per dar seguito agli
interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e infrastrutturazione previsti dal Protocollo di Intesa del
26/7/2012.
La Regione Puglia ha chiesto in audizione di poter avere gli esiti delle analisi, degli studi e delle
consulenze condotte negli ultimi sei anni (dati numerici, rapporti analitici di prova, shp file, ricostruzioni
geologiche e geomeccaniche), assieme ai dati disponibili raccolti dalle autorità e agenzie di controllo, visto
che, al netto di un recente resoconto economico e di generiche relazioni descrittive sulle attività esperite,
non ha ricevuto alcun dato concretamente utilizzabile ai fini di una adeguata conoscenza delle attività di
bonifica effettivamente svolte pur avendo trasferito al Commissario Corbelli ben 106,5 milioni di euro. Di
come sono state impiegate queste risorse, e di come lo saranno, la Regione ha chiesto e continua a
chiedere un dettagliato riscontro.
Riguardo, poi, agli studi e le analisi condotte dal 2012, la Regione Puglia non sa se si è tenuto conto
delle indagini già esperite nel tempo da Enti (Arpa, Ares, Asl, Università, Cnr, Politecnico) intervenuti a vario
titolo nella vicenda Taranto. Ad oggi non risultano cantierizzati i più importanti interventi di bonifica previsti per Taranto, a partire dalla bonifica del Mar Piccolo la cui contaminazione da inquinanti è stata accertata nell’ormai lontano 2011 con gravi e perduranti ripercussioni per la mitilicoltura che aveva in particolare nel primo seno del Mar Piccolo il suo luogo di elezione per una produzione nota e apprezzata in tutto il mondo.
Dal punto di vista delle risorse relative all’intervento previsto nel Mar Piccolo a fronte di un
trasferimento di pari a € 17,85 milioni di euro risultano liquidate spese per importo totale pari a 4 milioni di euro. Dell’importo complessivamente erogato da parte del C.I.P.E. e dal M.A.T.T.M., pari a 203 milioni di
euro, ad oggi risultano liquidati dal Commissario solo 42 milioni di euro e, in ogni caso, non si ha ancora
chiaro il quadro conoscitivo e quello relativo agli interventi di bonifica eseguiti e da eseguire ed i relativi
obiettivi di bonifica da attuare, né si ha precisa contezza dei giustificativi relativi alle spese sopportate,
nonostante la Regione Puglia abbia già trasferito 106,5 milioni di euro per lo svolgimento di queste attività.
La comunicazione relativa agli interventi di bonifica effettuati e da compiere è di competenza unicamente del Commissario Corbelli e del Ministero Ambiente che hanno condotto le attività, considerato peraltro che lo stesso Commissario Straordinario Corbelli ha peraltro incaricato un addetto stampa dedicato proprio alle attività di divulgazione alla cittadinanza degli interventi effettuati. Sono altre le competenze del Dipartimento e della Regione in tale ambito.
La richiesta avanzata dal Commissario straordinario per le bonifiche di Taranto, prot.1983 del
20/6/2018, di trasferimento del saldo di 32 milioni di euro di risorse a valere sul Protocollo di Intesa del
26/7/2012 risulta incompatibile con il bilancio regionale per effetto dei vincoli del D.Lgs 118/2011 che di
fatto impediscono il reperimento di spazi finanziari utili comportando il blocco di parte delle attività delle
Sezioni afferenti destinatarie dei trasferimenti sopracitati. Non si comprende altresì come a fronte di un trasferimento di 106,5 milioni di euro e di liquidazioni pari a circa 42 milioni di euro sia necessario accantonare ulteriori risorse.
Concludendo, la Regione Puglia era e rimane in attesa dell’avvio di tutti i cantieri necessari alla
esecuzione degli interventi di bonifica, previa validazione della caratterizzazione e delle analisi di dettaglio
effettuate, viste le ingenti somme trasferite alla struttura commissariale e della necessità di assicurare al
più presto a Taranto e ai suoi cittadini la realizzazione di interventi in grado di eliminare gli inquinanti
sversati in maniera incontrollata nei decenni scorsi sul suo splendido territorio. Si precisa inoltre che ad oggi non è pervenuto alcun dato analitico delle attività di bonifica dell’area Tarantina comprese tra gli interventi del C.I.S. che consenta alla Regione Puglia di poter comprendere tecnicamente le progettazioni, di cui si riferisce in modalità sintetica, nonché di esprimere il suo contributo tecnico su interventi che riguardano il territorio pugliese”.