Skip to main content

Bonelli (Verdi): Conte ci ascolti, ecco il nostro decreto salva-Taranto

Pubblicato | da Michele Tursi

“Noi siamo rimasti sempre dalla stessa parte, non abbiamo cambiato opinione come molti in questo periodo. Lo abbiamo detto sette anni fa e lo ripetiamo oggi: va chiusa l’area a caldo dello stabilimento siderurgico di Taranto. In parallelo va avviato un piano per la tutela degli operai, la bonifica e una nuova fase di sviluppo del territorio. Su questi temi chiediamo ufficialmente un incontro con il presidente Conte visto che ha chiesto ai suoi ministri di portargli idee”.

https://youtu.be/sF2PeBO0Mfg

Angelo Bonelli, leader dei Verdi italiani, a Taranto è di casa. E’ stato candidato sindaco nel 2012, consigliere comunale, protagonista di denunce e battaglie. Dopo un periodo di calma apparente, il caso Taranto è esploso in tutte le sue contraddizioni con l’annunciata fuga di ArcelorMittal e le polemiche sullo scudo penale. “L’immunità è una barbarie giuridica e umana – afferma perentorio Bonelli – perchè significherebbe condannare le persone a sopportare, tollerare e subire l’inquinamento ambientale e i danni alla salute. C’è anche chi propone che lo scudo penale sia allargato ad altri impianti industriali. Sarebbe drammatico e ci riporterebbe indietro di decenni rispetto a conquiste in campo giuridico-ambientale. E’ di una gravità inaudita e fa specie che questa ipotesi sia avanzata in maniera trasversale da molti schieramenti politici”.

In conferenza stampa con Bonelli i volti storici dei Verdi ionici: Vincenzo Fornaro, consigliere comunale e già candidato sindaco, i portavoce Eliana Baldo e Mino Briganti. I punti significativi della proposta dei Verdi (che proponiamo integralmente in coda a questo articolo, ndr) prevedono la creazione di una “No Tax Area” con defiscalizzazione totale per le imprese che investono a Taranto; il rilancio dell’identità storica e culturale attraverso il pieno recupero della città vecchia; il potenziamento della dotazione infrastrutturale e dei trasporti; un piano di prepensionamenti per gli operai con almeno 22 anni di contribuzione e l’inserimento del settore siderurgico tra i lavori usuranti.

[pdf-embedder url=”https://www.laringhiera.net/wp-content/uploads/2019/11/Decreto-salva-Taranto.pdf” title=”Decreto salva Taranto”]