Salute
Bonelli: su Ilva il “delitto perfetto” di M5S e Di Maio
Era rimasto in silenzio a lungo dopo le critiche ricevute per l’alleanza che i Verdi avevano stretto con il Pd e il centrosinistra alle elezioni politiche dello scorso 4 marzo. Ora, Angelo Bonelli, si toglie qualche sassolino dalle scarpe. “Lugi Di Maio e il Movimento 5 stelle – dice ai giornalisti – hanno consumato il delitto perfetto ai danni di Taranto. Di fatto, il nuovo accordo sindacati-Mittal, rappresenta il dodicesimo decreto salva Ilva”.
Vendetta, tremenda vendetta? “E’ un sentimento che non mi appartiene” replica il leader dei Verdi. “Ritengo, però, che oggi sia giusto mettere i puntini sulle i“. Ed un puntino bello grosso, Bonelli lo riserva alla nutrita pattuglia di parlamentari ionici eletti nelle fila del Movimento 5 stelle. “Perchè non hanno avanzato nemmeno una proposta di legge per abrogare l’immunità penale sancita per decreto in favore di vecchi e nuovi proprietari dell’Ilva? Dov’è oggi l’on. Vianello così solerte a controllare il mio operato politico?”
Corsi e ricorsi. Tra mea culpa e indici puntati, il movimento ecologista tarantino si ritrova di nuovo a dover rimettere insieme i cocci. “Nonostante tutto – dice Fulvia Gravame – gli ambientalisti ci sono ancora, siamo qui, non siamo morti”. “E siamo pronti a ripartire – aggiunge Eliana Baldo – cominciando proprio dall’abrogazione dell’immunità penale. Chiunque può firmare la nostra petizione, anche i cinque stelle”. All’incontro era presente, tra gli altri, il consigliere comunale Vincenzo Fornaro.