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Blitz dei Nas, truffa all’Asl di Taranto. Coinvolti imprenditori e dipendenti

Pubblicato | da Redazione

AGGIORNAMENTO ORE 11 SEI INDAGATI, TRE dipendenti sospesi per ipotesi di truffa ai danni dell’Asl di Taranto. Operazione illustrata poco fa in un documento a firma del procuratore della Repubblica, Capristo.

ore 10. L’operazione è in corso. I particolari saranno noti in giornata. Intanto, c’è l’annuncio ufficiale dei Nas. Il blitz è cominciato  stamane all’alba al termine di indagini che hanno scoperchiato una truffa ai danni dell’Asl di Taranto. Sono coinvolti imprenditori e dipendenti della stessa Asl.

Le misure interdittive sono tre, sei invece i decreti  di sequestro.  I Carabinieri del Nas di Taranto, dunque, con il supporto dei Carabinieri del Nas di Roma e Torino e dei militari del Comando Provinciale di Taranto e Roma,  stanno eseguendo un’ordinanza con la quale il gip del Tribunale di Taranto,  Martino Rosati, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Taranto, ovvero del sostituto procuratore  Lanfranco Marazia, ha disposto misure interdittive per tre persone  e sei decreti di sequestro emessi nei confronti di imprenditori e dipendenti della ASL di Taranto, “tutti ritenuti responsabili, a vario titolo, di truffa aggravata e continuata” spiegano i carabinieri.

“La meticolosa attività d’indagine ha permesso di individuare e disarticolare un’organizzazione criminale la quale ha posto in essere truffa in danno della ASL di Taranto, perpetrata da tre imprenditori con la complicità di Dirigenti e dipendenti della ASL di Taranto, quali esecutori materiali, tutti, per avere ed in concorso tra loro, utilizzato artifizi e raggiri con sottrazione fraudolenta di crediti destinati a vari Enti pubblici – si legge nel documento dell’Arma giunto in redazione poco fa –  al fine di procurare ad una società di Roma un ingiusto profitto, consistente nella riscossione della somma di euro 338.799,95, corrispondente all’importo complessivo comprensivo di Iva, relativo alla transazione a stralcio del giudizio R.G. 492/2008 promosso da altra omonima società con sede in Taranto, contro la Asl di Taranto, sottraendo la somma destinata a quest’ultima società”.

L’OPERAZIONE DESCRITTA DAL PROCURATORE CAPRISTO