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Bif&st 2018, consegnato il premio “Anna Magnani”

Pubblicato | da Redazione

Nell’anno in cui il Bif&st rende omaggio a Marco Ferreri con una retrospettiva e una grande mostra fotografica, Andréa Ferréol, che per lui interpretò La grande abbuffata, è stata invitata a tenere una Masterclass al Teatro Petruzzelli, preceduta dalla proiezione del film che ha lanciato la sua carriera internazionale. “Marco Ferreri ha dato una svolta della mia carriera. All’epoca avevo fatto solo un po’ di teatro e pochissimi film ma dopo La grande abbuffata si sono aperte le porte del cinema internazionale”.

Andréa Ferréol è stata protagonista della terza Masterclass del Bif&est che quest’anno sta proponendo la retrospettiva più completa mai organizzata su Marco Ferreri, oltre ad avere allestito una grande mostra fotografica al Teatro Petruzzelli dove si è svolto stamattina l’incontro moderato dal critico francese Jean Gili. Preceduta proprio dalla proiezione di La grande abbuffata, buona parte della conversazione ha riguardato proprio il film che l’ha lanciata. Cominciando dalla scelta di Ferreri per l’unico ruolo femminile in un film dominato dalla presenza di Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Michel Piccoli e Philippe Noiret.

Dopo La grande abbuffata – che però fu girato interamente in Francia – Andréa Ferréol ha iniziato a lavorare più volte in Italia. “Mi sono subito innamorata del vostro paese, l’ho considerata fin dal primo momento come casa mia e ho iniziato a venirci sempre più spesso”. In Italia, l’attrice ha dapprima lavorato con registi poco noti e poi via via è arrivata a essere diretta più volte da Pasquale Festa Campanile (“molto simpatico ma sul set beveva un fernet dietro l’altro”) e poi da Mario Monicelli, Ettore Scola (“geniale e infaticabile”), Francesco Rosi, Giuliano Montaldo, Liliana Cavani, Franco Brusati. “Sempre doppiata, però, così che c’è voluto parecchio tempo perché imparassi l’italiano. Le prime parole che ho imparato sono state le parolacce che Ferreri diceva sul set.”

Ancora un’anteprima internazionale nella terza giornata del Bifest.  Alle 21.00 al Petruzzelli è stato proiettato il film Unsane di Steven Soderbergh, storia di Sawyer Valentini, giovane donna, vittima di uno stalker, che decide di rifarsi una  vita in un’altra città, ma che finirà con il doversi confrontare con ansie e ossessioni. Prima della proiezione consegnato il premio “Anna Magnani” per la migliore attrice protagonista a Lucia Mascino per Amori che non sanno stare al mondo di Francesca Comencini.