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Benedetta Pilato: Finalmente si torna a casa
“Finalmente si torna a casa, con questa splendida acconciatura, conservando in valigia una bellissima esperienza e anche una bellissima medaglia. Vorrei sentirmi così per il resto della mia vita”. Così Benedetta Pilato, racconta la sua esperienza ai mondiali di nuoto in un post su Istagram. La nuotatrice di Taranto è la rivelazione di Gwangju: record italiano e medaglia d’argento nei 50 rana a soli sedici centesimi dalla primatista mondiale Lilly King.
Benedetta era partita per la Corea del Sud già carica di soddisfazione per un mondiale raggiunto a soli 14 anni. Già questo era un record. Poi è accaduto di tutto. “La finale è stata emozionante, da brivido – racconta Vito D’Onghia, allenatore della Pilato che ha seguito i mondiali da Taranto – senza voler fare retorica, però dico che la vera vittoria è stata la partecipazione ai mondiali. Il record italiano, la semifinale, la medaglia d’argento sono qualcosa di bellissimo che, però, non cambia il nostro percorso. Sono molto orgoglioso di lei, ma restiamo con i piedi per terra”.
“Benedetta – aggiunge il tecnico tarantino, anch’egli ranista di valore nel suo passato da agonista – ha dimostrato maturità e grande forza- Ha esibito tranquillità in una situazione in cui atleti veterani, pluricampioni olimpici, medagliati mondiali vanno sotto stress. Lei, a 14 anni, alla sua prima gara, entra in vasca e fa il record italiano; conquista la finale e vince una medaglia battendo la campionessa europea Efimova e arrivando ad un soffio dalla primatista mondiale Lilly King. Non è da tutti. Sono contentissimo per Benedetta e per il lavoro che facciamo insieme”.