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Benedetta Pilato ai Mondiali di nuoto, Taranto tifa col fiato sospeso
Quando Benedetta Pilato, la 14enne dei record, sarà in acqua nella piscina di Gwangju, in Italia saranno più o meno le 3.40 di notte tra venerdì e sabato. L’atleta tarantina, già detentrice del record italiano dei 50 rana, è la più giovane nuotatrice italiana che partecipa ad un Mondiale. In questo ha battuto di qualche mese la “divina” Federica Pellegrini.
Da Taranto, in molti, hanno già programmato la sveglia per seguire la gara dei 50 metri rana. Tiferanno per “Benny” sperando che il suo cammino iridato prosegua fino alla finale di domenica. Per il nuoto italiano è un momento felice. I mondiali in Corea del Sud hanno già regalato molte soddisfazioni alla nazionale azzurra: gli ori di Quadrella, Paltrineri e Pellegrini fanno ben sperare, insieme ai 4 argento e 4 bronzo già messi in cassa forte.

Un clima positivo per Benedetta che si è ben ambientata nel gruppo e vive con serenità i momenti che precedono la gara. Forse è più in ansia il suo tecnico e preparatore, Vito D’Onghia, anch’egli di Taranto, che in questa avventura la segue a distanza. “Sono impaziente di vederla sul blocco – dice a laRinghiera – c’è un po’ di tensione, ma è dovuta al fatto che siamo lontani e non posso materialmente vederla in acqua. Per il resto sono tranquillo perchè so che Benny è serena, si sta divertendo, si è integrata perfettamente con gli altri ed è seguita da tutti. Questa è già una vittoria: affrontare un impegno di questo tipo a 14 anni non è facile”.
A D’Onghia non piace fare pronostici. “Se arriveranno risultati dal punto di vista tecnico e della competizione, ovviamente, saremo contenti – aggiunge – ma bisogna essere cauti e fare un passo alla volta. Le batterie di qualificazione vanno affrontate con molta determinazione, dando sempre il massimo. Se accadrà qualcosa in più, ben venga, ma già il fatto di essere in gara ai Mondiali Assoluti di Nuoto è un grande risultato che mette Benedetta di fronte a grosse responsabilità. Lei sta reagendo alla grande e rappresenterà al meglio i colori dell’Italia”.
Grande attesa, dunque, in una città che troppo spesso dedica poca attenzione allo sport nella sua accezione più ampia, troppo concentrata sulle (dis)avventure calcistiche. I record di Benny, però, stanno riuscendo a compiere questo piccolo miracolo. “Tutta Taranto vuole vedere questa gara – dice Vito D’Onghia – c’è gente che mi ferma e mi chiede a che ora sarà in vasca Benedetta. E’ bello sentire questo affetto, spero che arrivi fino in Corea. Benedetta mi dice che in acqua si sente bene, le sensazioni sono positive e se lei è serena può accadere qualsiasi cosa”.