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Beccato dai carabinieri con la “mazzetta” in mano

Pubblicato | da Michele Tursi

Un noto pregiudicato capace di far valere il suo “peso” criminale, un agricoltore in difficoltà, un’asta giudiziaria. Sono questi gli elementi di una estorsione scoperta e bloccata dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Massafra che ha portato all’arresto di Pasquale Putignano, 67 anni, di Palagiano, fratello di “Minuccio”, capo di un clan sgominato dai carabinieri di Massafra a luglio del 2012 con l’operazione Artemide.

Facendo leva sui suoi trascorsi criminali, Putignano aveva preso di mira un imprenditore agricolo di Palagiano il quale, a causa delle difficoltà economiche e della conseguente esposizione bancaria, aveva visto le sue proprietà rurali, del valore di circa un milione di euro, messe all’asta. Putignano aveva convinto l’uomo che sarebbe potuto tornare in possesso dei suoi terreni se gli avesse consegnato 50mila euro. In caso contrario Putignano avrebbe fatto partecipare altri concorrenti all’asta che avrebbero acquistato le proprietà dell’agricoltore facendogli perdere ogni speranza di tornare in possesso dei suoi averi. Il pagamento sarebbe dovuto avvenire in due tranche: la prima di 10mila euro prima dello svolgimento dell’asta giudiziaria, la seconda di 40mila euro, alla sua conculsione.

L’agricoltore ha denunciato l’episodio ai carabinieri che, nel corso di uno specifico appostamento, hanno fermato Putignano mentre intascava 4mila euro appena consegnati dall’imprenditore agricolo come anticipo sulla prima tranche di 10mila. Putignano è stato arrestato con l’accusa di estorsione e deferito per il reato di tentata turbativa d’asta. L’uomo dopo le formalità di rito è stato condotto nel carcere di Taranto a disposizione del pubblico ministero di turno, Giovanna Cannarile.