Sul Pezzo
Basta odio, restiamo umani. Taranto in piazza sabato prossimo contro il decreto Lega-M5S
“Un grande corteo colorato, allegro, chiassoso, aperto, inclusivo, ricco di contaminazioni sia
per ribadire con determinazione che Taranto e la sua provincia sono terre di solidarietà ed
accoglienza, sia per dire “no” al Decreto sicurezza e immigrazione e rifiutare politiche
inumane di odio, discriminazione, respingimenti e chiusure dei porti del Governo Lega –
Movimento 5 stelle”.
Così il Coordinamento Campagna Welcome Taranto annuncia la manifestazione che si terrà sabato prossimo nel capoluogo ionico (ore 16 partenza piazzale Bestat, arrivo piazza Garibaldi) . “Un grande corteo che metta insieme tutte le anime democratiche che si riconoscono nei principi della nostra Costituzione e che non possono quindi accettare politiche contrarie al principio di parità di trattamento tra cittadini italiani e stranieri: enti, amministrazioni pubbliche, rappresentanti istituzionali, cittadinanza attiva, forze politiche e sindacali, enti di tutela, ONG, scuole ed Università. associazioni, comitati, collettivi, mondo del volontariato laico e religioso, mondo dell’arte e della cultura. Un grande corteo che abbatta il muro dell’indifferenza e che rappresenti lo strumento per
costruire, insieme ai Comuni e agli altri Rappresentanti Istituzionali, un percorso per
disapplicare il decreto sicurezza ed approvare delibere che riescano ad aggirarne le folli
conseguenze. Tra queste segnaliamo l’articolo 13 del decreto sicurezza che, impedendo
l’iscrizione dei richiedenti asilo all’anagrafe, li priva di alcuni servizi fondamentali. Una
evidente violazione dei diritti costituzionalmente garantiti e delle tutele previste dai trattati
internazionali. Un grande corteo – scrivono gli organizzatori – che faccia quindi appello ai Sindaci, assessori comunali e regionali e ai ministri ad emanare immediatamente, nell’ambito delle loro competenze, tutti i provvedimenti
possibili utili a consentire la assoluta parità di diritti dei richiedenti asilo, nell’ambito della
normativa vigente, e ad impartire istruzioni precise ai propri uffici circa il diritto del
richiedente di accedere a tutti i servizi (pubblici e privati) erogabili sul territorio comunale.
Un grande corteo che chieda con determinazione ai rappresentanti Istituzionali del territorio
a tutti i livelli (consiglieri comunali, regionali e parlamentari) prese di posizione politica
precise sulla chiusura dei porti e sulla follia di abbandonare in mare donne, bambini e uomini
che provengono da Paesi in guerra e da Paesi impoveriti da politiche predatorie dei nostri
Paesi… ognuno decida da che parte stare!”. Il corteo si concluderà in Piazza Garibaldi con interventi conclusivi, danze e musica.