Elezioni 2017, Piani Alti
Baldassari, sfida lanciata. Platea bipartisan
Diciamolo subito. Parla a diversi elettorati che dal 2006 cercano casa per ragioni lontane fra loro.
Parla al centrodestra che ha sbandato dopo l’addio alla politica di Rossana Di Bello; al centrosinistra che ha perso l’orizzonte durante il decennio di Ezio Stefano; alla borghesia che si era scoperta militante con Altamarea e che oggi, in parte, torna nei ranghi di sempre; alla periferia sociale che in qualche misura incrocia tutti i giorni, dove lavora.
Infine, parla ai professionisti dei quali frequenta il mondo per ragioni d’istituto e per estrazione civica.
Stefania Baldassari forse non lo sa, però mette assieme questi pezzi di Taranto. E se lo sa, allora ha intuito che potrebbe essere la volta buona. Candidatura che spariglia, rimescola e al tempo stesso compatta luoghi disgregati da tre lustri, nel corso dei quali in Italia, in Puglia e a Taranto è avvenuto tutto e il contrario di tutto.
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https://www.youtube.com/watch?v=3mCyFrjM-6A
Il suo percorso elettorale è cominciato stamattina in uno chalet che dà sul Mar Grande. Bagno di folla, gente “giusta” ed elettori che negli ultimi tempi abbiamo visto con… Cito (93-99) Di Bello (2000-2006), Stefano (dal 2007 sino all’altro ieri..).
Del resto, il messaggio della Baldassari, che ancora per poco dirigerà la casa Circondariale di Taranto, è chiaro. io sono qui, chi mi vuole mi segua nel nome di Taranto. Guai a parlarle di lei come opzione di centrodestra. Anche perché cosi com’è.. il centrodestra non basta. Come non basterebbe il centrosinistra. senza parlare della sinistra della quale ultimamente si erano perse le tracce.