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Baldassari lancia la sfida e su Ilva avvisa: deve risarcire Taranto

Pubblicato | da Redazione

Sala stracolma, fuori altra gente. La Baldassari conta i suoi e lancia la sfida municipale.  “Insieme per Taranto” è il nome della coalizione che, in effetti, mette assieme un po’ tutti, a prescindere da storie e biografie politiche del passato 

“Qualcosa di nuovo, qualcosa di straordinario” ripete la candidata sindaca che stamatina ha riunito tutti nella Cittadella delle Imprese.  “Abbiamo creato – ha dichiarato – un modello di fare politica, un modello Taranto. Io sono per creare modelli, per creare cose nuove e noi di questo dobbiamo far parlare: dell’esserci riuniti insieme senza se e senza ma, senza avere la necessità di dover fare accordi pre-elettorali, noi siamo liberi, perché qualcuno che non è più qui, ed è il mio papà, mi disse che se sei libera puoi fare, se non sei libera ti fanno fare. E, lo posso dire a gran voce, noi siamo liberi”.

Non ha seguito una scaletta (non è nel suo stile) procedendo a braccio.  “Siamo qui – ha continuato – per scrivere una storia diversa, una storia fatta di persone, una storia caratterizzata da altri o diversi contributi ideologici, ma che senza avere alcun tipo di esitazione  ha ritenuto di aderire ad un programma che ha al centro esclusivamente il cittadino. Il cittadino che da spettatore diventa attore. Non è il cittadino che deve servire a chi fa amministrazione pubblica è l’amministrazione pubblica che deve servire al cittadino per il suo miglioramento. E’ solo questo il senso di Insieme per Taranto”.

Già, “Insieme per Taranto”, una coalizione di  liste civiche, tratto così netto da “obbligare” Forza Italia e i fittiani a modificare il proprio canovaccio.

Il programma, i contenuti programmatici – ha proseguito la candidata sindaco – li abbiamo condivisi insieme, li abbiamo elaborati secondo quelli che erano le necessità di questa città, una città che si deve riappropriare dell’orgoglio di essere tarantini, una città che deve raccontare un qualcosa di diverso da ILVA e morte e non dobbiamo andare ad inventarci niente, dobbiamo essere capaci di creare un nostro brand, un qualcosa che possa essere solo di Taranto. L’altro giorno giravo con un nostro amico presso una zona di coltivazione  di cozze – ha raccontato –  La cozza tarantina è unica in tutti i mari del mondo. Ripartiamo da quello che abbiamo, soprattutto imponiamo che dobbiamo iniziare a pretendere che chi assumerà il ruolo di sindaco, di consigliere, di tutti coloro che collaboreranno sappiano che in qualsiasi trattativa siamo noi che ci mettiamo la faccia, a noi devono rendere il conto. Non si può più pensare che altri facciano in nome e per conto. Io questo sento di poterlo promettere. Ho messo la faccia in un contenitore dove i destinatari non erano i cittadini e io sono riuscita a fare di quel contenitore un contenitore all’altezza di un Istituto nazionale, questo deve diventare il Comune di Taranto senza se e senza ma”. E a proposito di Ilva, “noi mettiamo la faccia nella trattativa di compravendita con l’ILVA, dove non si può pensare che la compravendita si definisca senza avere davanti chi deve cedere lo stabilimento, non si può delegare al governo, a chi non ha interessi. La problematica ILVA  deve iniziare da un risarcimento del danno da parte di chi ha lesionato questo territorio, con fatti tangibili, concorrendo alla costruzione di un polo oncologico, cofinanziandolo, pagando i debiti che ha accumulato e, soprattutto, devono esserci segni tangibili presso il rione “Tamburi” creando un’area verde per i bambini. Bisogna cominciare a vederli i risultati. E poi, il rilancio delle professionalità che esistono su questo territorio, non si può pensare che si abbia bisogno di rivolgerci a professionisti esterni per rilanciare l’ILVA, noi siamo tarantini e i tarantini devono scrivere le nuove pagine di questa città.”

Infine, il ruolo di Forza Taranto e Direzione Taranto nella coalizione. “La presenza quest’oggi dell’on. Gianfranco Chiarelli, di Direzione Italia, di Michele Di Fonzo, di Forza Italia, e del presidente della Provincia di Taranto dott. Martino Tamburrano, sempre di Forza Italia, – ha concluso Stefania Baldassari – racconta che nessuno si è nascosto, che nessuno cerca di prendere in giro gli elettori in alcun modo. Non è questa la finalità di questo progetto. Noi dobbiamo soltanto pensare a  ringraziarli perché hanno voluto trovare una modalità assolutamente afferente al progetto  della coalizione “Insieme per Taranto”, dove in quelle dizioni Forza Taranto e Direzione Taranto  c’è il loro contributo d’impegno  ad aderire alla nostra coalizione. Mi farebbe piacere che fosse l’ultima volta a dover chiarire il contributo politico di questa coalizione, diversamente continueremo instancabilmente raccontare la storia di Forza Italia e Direzione Italia nella nostra coalizione.