Salute
Bagnasco e l’Ilva, le vie del Signore… non passano da Taranto
Riepilogando, mentre Papa Francesco nell’enciclica “Laudato si” esorta a prendersi cura della “casa comune e di unire tutta la famiglia umana nella ricerca di uno sviluppo sostenibile e integrale”, il numero uno della Cei (Conferenza episcopale italiana), cardinale Angelo Bagnasco si preoccupa di salvare l’Ilva, un’azienda i cui proprietari e manager sono sotto processo per disastro ambientale. Il capo dei vescovi si spinge oltre e definisce l’azienda che secondo periti e magistrati causa malattia e morte “tra le migliori acciaierie europee, se non le migliori” e poi esorta lo Stato ad essere più presente per il loro salvataggio. Qualcuno ha detto al cardinale Bagnasco che da luglio del 2012 ad oggi il Governo ha varato nove decreti salva-Ilva ed ha commissariato l’azienda?
Bagnasco parla dell’Ilva come di un’eccellenza italiana, ma non dedica una parola né agli operai della fabbrica, né ai cittadini di Taranto entrambi vittime dei veleni delle acciaierie. Le vie del Signore… non passano da Taranto!