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Avitabile, Bosso, Girotto e Cammariere: quattro grandi per il Taranto Jazz Festival

Pubblicato | da Redazione

AGGIORNAMENTO DEL 21 LUGLIO, CONCERTO DI CAMMARIERE RINVIATO AL 25 AGOSTO (leggi qui il post Fb dell’organizzazione del Taranto Jazz Festival)

Il Taranto Jazz Festival si svolge nel weekend tra il 22 e il 24 luglio. Appuntamenti d’eccezione con Enzo Avitabile, Fabrizio Bosso, Javier Girotto e Sergio Cammariere.

La kermesse, ideata dal direttore artistico Antonio Oliveti in collaborazione con il Comune di Taranto, si terrà nell’ex Mercato Coperto (c/o ingresso di via Acclavio, Taranto). Ieri la presentazione del programma a Palazzo di Città con Antonio Oliveti, Fabiano Marti (assessore comunale) Giorgia Gira (Kyma mobilità) e Alessandro Ladiana, manager Comunicazione Interna Teleperformance Italia

Il programma

Ad aprire la tre giorni sarà – domani venerdì 22 luglio, 21.30 – l’esibizione di Enzo Avitabile in Tammurriata nova quartet. Il maestro, che vanta una carriera costellata di successi, nonché di collaborazioni con artisti del calibro di Pino Daniele, Franco Battiato e Tina Turner, porterà sul palco il suo bagaglio artistico continuamente aperto alle innovazioni, pieno di un Sud che non è solo una concezione geografica ma uno stato dell’animo e della condizione umana. Pop, ritmo afroamericano e canto sacro si mescoleranno grazie alle sonorità dell’artista napoletano. Con lui saranno protagonisti Gianluigi Di Fenza, chitarra ed elettronica, Emidio Ausiello alle percussioni, e Marco Pescosolido al violoncello.

Sabato 23 luglio, alle 21.30, sarà la volta dei Latin Mood, il sestetto guidato dal trombettista Fabrizio Bosso e dal sassofonista Javier Girotto, che fa dell’incontro tra diverse culture ed estrazioni musicali il proprio tratto distintivo. Fianco a fianco con i due totem mondiali dell’ottone ci saranno Natalio Mangalavite, che suonerà sia il piano che il sax, Luca Bulgarelli al basso elettrico, Lorenzo Tucci alla batteria e Bruno Marcozzi alle percussioni. La loro musica farà viaggiare idealmente fra gli angoli più reconditi del Sudamerica, spaziando tra ritmiche uruguaiane e peruviane, e generi come lo joropo venezuelano, il frevo brasiliano e il mambo.   

Domenica 24 luglio, alle 21.30, gran finale con il Sergio Cammariere quintet: l’artista crotonese, da ormai trent’anni nel gotha del jazz italiano e non solo, tramite la sua musica d’autore, un pianismo ricercato e una voce calda e suadente, porterà con sé il pubblico in un cammino fatto di raffinatezza e ritmo, che convergono sia nei suoi brani più amati che nel suo ultimo lavoro discografico, “La fine di tutti i guai”. Torneranno con lui sul palco Luca Bulgarelli e Bruno Marcozzi, insieme a Daniele Tittarelli al sassofono e ad Amedeo Ariano, batterista e percussionista.

I cancelli, per tutte e tre le serate, saranno aperti sin dalle ore 19.00. Durante i concerti saranno presenti stand gastronomici e dei partner commerciali dell festival.

Il Taranto Jazz Festival, inoltre, per la prima volta, diventa tour con una rassegna itinerante di 30 concerti di band emergenti nei migliori locali del capoluogo ionico, con alcune puntate anche fuori dal contesto territoriale. Ci saranno due tappe all’Università (via Duomo) con i concerti de La Cantiga de la Serena, previsto per sabato 2 luglio, e del Salvatore Russo Gypsy Jazz trio di domenica 3 luglio, nonché il secret concert del grande cantautore Bungaro, che si terrà sabato 9 luglio. Info www.tarantojazzfestival.com.