Skip to main content

Area Vasta Taranto: “E ora progettiamo il futuro”

Pubblicato | da Redazione

Dopo un lungo stop durato oltre due anni è tornata a riunirsi a Palazzo di Città di Taranto l’Assemblea dei sindaci dell’Area Vasta tarantina. La riunione è stata convocata dal Comune capoluogo con un obiettivo preciso: cambiare passo e imprimere una svolta positiva alla programmazione degli interventi per lo sviluppo socio-economico dell’area ionica. “Gli amministratori intervenuti – informa il Comune di Taranto – hanno condiviso il desiderio di eseguire una ricognizione dello stato dell’arte della convenzione del 2007, di elaborare rapidamente un concreto piano strategico per il triennio 2018-20, di riordinare statuto e metodo dei futuri lavori assembleari, di tenere un calendario fitto di appuntamenti operativi per l’Area Vasta ed i suoi organismi interni”.

Tra i primi grandi temi all’ordine del giorno, i sindaci ionici hanno inteso trattare di Zes, infrastrutture di trasporto e ricettive, polo tecnologico, armonizzazione dei tributi locali, urbanistica e bonifiche ambientali. Per dare il necessario impulso alle varie aree di intervento, saranno previste delle commissioni tecniche già dal prossimo mese di gennaio. Durante lo scambio di auguri natalizi gli amministratori hanno anche confermato l’insediamento dell’ufficio di rappresentanza dell’Area Vasta presso il Comune capofila.

In conclusione, il sindaco Rinaldo Melucci, ringraziando i colleghi intervenuti per aver offerto convinta disponibilità a questa rinnovata visione sistemica e sinergica del territorio provinciale, ha dichiarato: “Il ripristino del ruolo dell’Area Vasta è una grande opportunità per tutte le nostre comunità, insieme ed al di là delle appartenenze politiche, possiamo fare di più e meglio negli ambiti regionali ed europei, è l’Area Vasta il corretto contenitore istituzionale nel quale contemperare e rafforzare i rispettivi progetti amministrativi. Non possiamo lavorare gomito a gomito solo nelle emergenze o nelle crisi ambientali ed industriali, ora siamo chiamati a pianificare congiuntamente il futuro e a promuovere con più logica tutto il nostro meraviglioso territorio”.