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ArcelorMittal, nuova denuncia di Usb Taranto

Pubblicato | da Redazione

Una nuova denuncia sulle condizioni dello stabilimento siderurgico arriva dal sindacato Usb. “L’immunità penale consente ad ArcelorMittal – si legge in una nota stampa – di gestire lo stabilimento di Taranto in violazione delle norme ambientali. In questi giorni assistiamo alle vistose emissioni dal camino E312 che continua ad emettere i fumi derivanti dalle polveri dell’impianto agglomerato senza che queste siano captate dagli elettrofiltri. Le stesse criticità persistono negli impianti della cokeria dove le emissioni non covogliate vengono registrate ogni giorno sprigionando in aria quantità di benzo(a)pirene, benzene ed idrogeno solforato”.

Secondo quanto riferisce Usb, questi inquinanti durante la gestione Mittal, stando ai “dati della rete di monitoraggio di Arpa Puglia, sono aumentati notevolmente”. L’Unione sindacale di base, inoltre, denuncia la presenza di “scorie di acciaieria stoccate in maniera impropria”. “L’immunità penale – dichiara il coordinatore provinciale Francesco Rizzo – era la prima priorità dei gestori di questo stabilimento e purtroppo in questi ultimi giorni apprendiamo dalla stampa che è anche quella di questo Governo da cui ci saremmo aspettati una schiena dritta di fronte ad una condanna per violazione dei Diritti dell’Uomo. L’ennesimo schiaffo alla città di Taranto dove le vittime sono i cittadini e gli operai”.