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ArcelorMittal: altra cassa integrazione a Taranto
Altre 13 settimane di cassa integrazione ordinaria nello stabilimento ArcelorMittal Italia di Taranto. L’azienda lo ha comunicato oggi ai sindacati. Il provvedimento entrerà in vigore dal prossimo 30 settembre e coinvolgerà un numero massimo di 1.395 lavoratori per giornata lavorativa. “Si tratta – spiega Mittal – di una decisione motivata dalla permanenza delle criticità di mercato e dall’insufficienza della domanda che hanno portato alla prima richiesta di Cigo e questo nonostante le iniziative industriali e le strategie di marketing intraprese”.
Il gruppo franco-indiano fa riferimento anche al fatto che “ad oggi la Commissione Europea non ha ancora avviato azioni sufficienti al sostegno dei produttori europei e del mercato di riferimento della produzione dello stabilimento di Taranto”. Nei prossimi giorni sono già programmati incontri con le organizzazioni sindacali. Un primo momento di confronto potrebbe tenersi già l’11 settembre.
Al 31 agosto 2019 in organico nello stabilimento di Taranto ci sono 8260 dipendenti: 5647 operai; 1704 impiegati e quadri; 866 intermedi; 43 dirigenti. Sul piano produttivo, l’area Primary conta il maggior numero di unità in organico con 5196 addetti; segue l’area Finishing con 2411 e infine l’area Others con 653.
Sul piano commerciale ArcelorMittal segnala “un incremento delle previsioni ordini per il quarto trimestre per il mercato coils neri e lamiere, pur a fronte di una domanda di acciaio insufficiente a saturare le potenzialità produttive, rispetto all’andamento monitorato nel 2019”.ò