Sul Pezzo
ArcelorMittal, al via il trasferimento dei lavoratori in Ilva As
Inizierà, mercoledì 6 novembre 2019, la procedura ex art.47 per il trasferimento dei lavoratori da ArcelorMittal Italia ad Ilva in amministrazione straordinaria. Lo ha detto ai sindacati metalmeccanici di Taranto l’Ad dell’azienda siderurgica Lucia Morselli durante l’incontro svoltosi nella direzione dello stabilimento. In sostanza, mentre il premier Giuseppe Conte sarà faccia a faccia con la proprietà del Gruppo franco-indiano a Roma, a Taranto prenderà avvio il ritorno delle maestranze in Ilva.
Una trattativa con margini di manovra strettissimi. Tensione e preoccupazione sui volti dei dirigenti sindacali che hanno preso parte all’incontro. Le speranze sono riposte nel confronto con il presidente del Consiglio. Nella maggioranza di Governo, però, ci sono posizioni diverse. Italia Viva di Renzi e il Pd sono per un provvedimento che reintroduca lo scudo penale soppresso dal Parlamento nei giorni scorsi. Il Movimento 5 Stelle, invece, sembra intenzionato a confermarne la cancellazione. In Aula, però, un emendamento che reintroduca l’immunità potrebbe incontrare una maggioranza trasversale. La Lega e il centrodestra in maniera compatta chiedono, infatti, la reintroduzione delle garanzie legali per ArcelorMittal.
“Difronte ad un vero e proprio ricatto di ArcelorMittal – scrivono Fim, Fiom, Uilm – il Governo deve rispondere con fermezza chiedendo che vengano rispettati gli impegni assunti precedentemente. Assistiamo ad un dibattito politico inverosimile incentrato esclusivamente sull’eliminazione dello scudo penale, mentre è necessario discutere anche di situazioni particolari quali il riesame dell’Aia e la mancanza di interventi, rispetto ai provvedimenti impartiti dalla procura della Repubblica di Taranto, su Afo/2”. Queste le interviste a caldo dei sindacalisti appena finito l’incontro con la Morselli, trasmesse in diretta sulla nostra pagina Facebook.
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