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Appartamenti e moto, la Polizia stana due gruppi di ladri: ci sono anche minori

Pubblicato | da Redazione

Appartamenti e moto erano i loro bersagli. Meccanismi collaudati, soprattutto nei periodi di festa.

Questa mattina, la Squadra Mobile di Taranto, in collaborazione con le Squadre Mobili di Bari e Brindisi, hanno eseguito due distinte ordinanze di applicazione di misure cautelari disposte dal gip del Tribunale ordinario di Taranto e dal gip del Tribunale per i Minorenni, su richiesta delle rispettive Procure, nei confronti di due gruppi: il primo dedito ai furti in appartamento (nove gli episodi ricostruiti,  messi a segno in Taranto e provincia), il secondo ai furti di ciclomotori e  motoveicoli di media e grossa cilindrata (otto in totale gli episodi registrati e contestati). In un caso si tratta di due persone di  origine barese (un terzo complice è indagato a piede libero), con precedenti specifici.

https://www.youtube.com/watch?v=0p233TOGw9Y

Le indagini sono state condotte dal personale della sezione Reati contro il Patrimonio  della Mobile. Sono scaturite da alcuni furti in appartamento avvenuti a  Taranto, Grottaglie e Leporano tra la fine del 2018 e i primi mesi del 2019. L’inchiesta ha consentito, grazie a video e tabulati telefonici,  di ricostruire l’attività: hanno sottratto, dall’interno delle autovetture delle vittime, parcheggiate presso vari centri commerciali ricadenti in Provincia (Iperfamila, Ipercoop ed Auchan), documentazione  dalla quale era possibile ricavare gli indirizzi di residenza dei proprietari, nonché le chiavi delle loro rispettive abitazioni, per poi introdursi negli appartamenti ed impossessarsi di beni vari (denaro contante, oggetti in oro e diamanti).

Un meccanismo rodato, si diceva, attuato con sistematicità ed in forma organizzata tale da denotare “una capacità criminale degli indagati, che, valutata unitamente al pericolo di reiterazione  tenuto conto che gli stessi hanno operato in passato proprio nel periodo a cavallo delle festività natalizie, quando cioè l’afflusso di avventori presso gli esercizi commerciali della grande distribuzione è più intenso – evidenziano dalla Questura, dove stamattina si è svolta una conferenza stampa –  ha reso necessaria l’applicazione della misura restrittiva della custodia in carcere”.

L’altro troncone di indagini della Mobile ha invece stanato  i responsabili (un maggiorenne e due minorenni di Taranto) di numerose ipotesi di furto aggravato di ciclomotori (Piaggio Liberty, Vespa, Medley) e moto di media e grossa cilindrata (Honda SH 150, BMW G5 1200, BMW 650, SUZUKI SV 650) oltre che di  ricettazione. In quest’altro caso, tutto è nato  da alcuni furti avvenuti a Taranto la scorsa estate. Anche qui, video e foto (anche social, in cui gli stessi autori si facevano ritrarre assieme, in alcuni casi proprio a bordo di moto di grossa cilindrata identiche a quelle derubate), e il rinvenimento  di materiale atto allo scasso ed il recupero di alcune delle moto sottratte o di cose ed oggetti in loro possesso che, hanno incastrato gli autori. E non solo, perché i tre “individuavano e poi raggiungevano a bordo di motocicli i  luoghi di privata dimora ove perpetrare i furti – spiegano dalla Questura – quindi scavalcavano eventuali muri di recinzione dei cortili annessi, ed in alcuni minuti uscivano dai medesimi luoghi passando dai cancelli (che provvedevano a forzare mediante l’uso di cesoie)  “trascinando” le moto, ovvero spingendole a mano oppure salendovi a bordo e ripartendo spinti da dietro dai loro complici in sella ai loro mezzi”. A settembre, però,  i Falchi della Squadra Mobile, percorrendo via Mazzini, hanno notato due dei sospettati a bordo di un motociclo Honda SH 150 che visti i poliziotti  si sono dati ad una rocambolesca fuga, desistendo solo dopo un po’, e decidendo di proseguire a piedi e lasciare sul posto il mezzo nel vano tentativo di nascondersi all’interno del bagno di una sala giochi posta nelle vicinanze; lì sono stati tuttavia raggiunti dagli poliziotti e sottoposti a controllo ed identificazione. Il motociclo abbandonato su strada risultava essere provento di furto e denunciato dal legittimo proprietario qualche giorno prima. Circostanza che è valsa  pure di ricettazione. Nei confronti dell’unico maggiorenne è stato disposta la custodia in carcere. I due minori sono stati accompagnati all’Istituto Penale Minorile di Bari.